Diritti TV Serie A, il monito dell'Antitrust: stop alle esclusive e prezzi più bassi per i consumatori
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Le indicazioni dell'Antitrust in vista del nuovo bando sui diritti tv di Serie A
Monito dell'Antitrust alla Lega Serie A! Mentre il campionato italiano si prepara alla vendita dei diritti televisivi per il quinquennio 2029-2034?, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha stabilito una serie di linee guida che, tra le altre cose, invitano a ridurre i prezzi finali per i consumatori.
Diritti Tv Serie A, le indicazioni dell'Antitrust
Ad oggi la Serie A guadagna circa 900 milioni di euro dai diritti televisivi, ma l'obiettivo di aumentare gli introiti dovrà scontrarsi con tutta una serie di indicazioni fornite dall'Antitrust, con l'obiettivo di garantire "equità, trasparenza e non discriminazione" fra gli operatori e una "riduzione dei prezzi di fruizione" per i consumatori finali. Lo spiega oggi il quotidiano La Repubblica, che introduce le principali novità in vista del bando 2027 sui diritti tv.
- il mercato si prepara al possibile ingresso di nuovi broadcast: non solo DAZN e Sky, ma anche Disney+, Paramount ed Apple.
- resta in piedi l'ipotesi di un canale a pagamento della Lega Serie A, se alcuni pacchetti restassero invenduti.
- maggiore equilibrio nella distribuzione dei big match e degli slot orari in cui si registrano i picchi di pubblico, di modo che più operatori possano proporre offerte in concorrenza tra loro.
Novità anche per quanto riguarda i pacchetti in esclusiva. L'Antitrust suggerisce di limitare la vendita dei diritti televisivi di Serie A ai prossimi tre anni, anziché cinque. Se invece la vendita sarà quinquennale, l'AGCM chiede che venga eliminata l'esclusiva almeno su una parte consistente delle partite, aumentando la possibilità per lo spettatore di scegliere tra offerte diverse.
