Raducioiu: "Al Milan i medici davano a chi voleva delle pasticche. Mi dicevano che erano vitamine, pareva che aumentassero il fiato durante la partita"
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Florin Raducioiu, ex attaccante di Bari, Brescia, Verona e Milan, ha parlato alla Gazzetta dello Sport.
Florin, la sua vita è più stabile adesso?
«Sicuramente. Ho figli e sono felice. La mia base è Bucarest, sono opinionista tv per Antena1 e Ambassador per una concessionaria d’auto e una società di betting. Sono stato anche uomo immagine di un’Academy del Barcellona qui in Romania. Viaggio tanto per ampliare il mio business».
Ha parlato più volte dei trattamenti medici fatti mentre giocava in Italia.
«A Brescia facevamo delle iniezioni endovenose di un liquido rosa. Non ho mai capito bene che cosa fosse. Nessuno era obbligato a farle. I medici dicevano che erano sali minerali e la seduta durava circa mezz’ora. Al Milan, invece, i medici davano a chi voleva delle pasticche. Ogni tanto le prendevo: mi dicevano che erano vitamine. Pareva che aumentassero il fiato durante la partita».
L’hanno mai sottoposta a controlli antidoping?
«A Brescia, Bari e Verona venivano spesso i commissari antidoping dopo le partite e molte volte ero io il prescelto. Non ho mai avuto problemi».
Chiudiamo con un segreto di Raducioiu che nessuno conosce.
«Dopo Galles-Romania, partita che ci qualificò al Mondiale ’94, andai in un pub e mi ubriacai di whisky fino a svenire. Vomitai anche nel taxi. Il giorno dopo mi alzai e tornai a Milanello col jet».
