Mauro: "Spero Milan-Napoli non venga rovinata da interventi esterni. Var per punire la Juve? Ho detto la verità"
15:45
Massimo Mauro ha parlato al Corriere dello Sport di napoli, Milan e Var
Calcio Napoli - Massimo Mauro ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport in cui ha parlato di Var ed anche del campionato italiano con Milan e Napoli. Ecco quanto evidenziato da CN24
Hai spaccato? Ma spaccato cosa, Massimo? Un’idea ce l’avrei...
«In tv, lunedì, ho spaccato perché ho detto la verità».
La tua verità.
«Zazza, il popolo anti-juventino ha sempre pensato, a torto o a ragione, non sta a me stabilirlo, che la Juventus vincesse perché aiutata dagli arbitri. Roma, Napoli, Firenze, Bologna, Milano su entrambe le sponde. L’introduzione del Var è stata voluta e accolta come la soluzione di tutti i mali e le malefatte bianconere, come un supremo atto di giustizia».
A Pressing hai detto un’altra cosa, Massimo: «il Var è stato introdotto per punire la Juventus», le tue parole. Io c’ero e non dormivo.
«Questo è ciò che ha fatto comodo comprendere tanto a te quanto al web, lo capisco e non mi scandalizzo affatto. Ma il senso del mio discorso era più ampio e articolato»
Dunque Calciopoli per te è stata una buffonata?
«Non mi ci far tornare, non avrebbe senso, guardiamo avanti. Io credo che sia giunto il momento, pur se in notevole ritardo, di adeguare il protocollo Var per rendere utile, e non dannoso come lo è oggi, l’aiuto tecnologico».
Procedi con il protocollo Mauro. Sono tutto orecchi.
«Non scherzavo quando dicevo che l’arbitro che prende una decisione importante all’ultimo minuto ha le pulsazioni a 180. E con le pulsazioni a 180 non si ragiona bene».
Cosa o chi ti è piaciuto in questo primo mese?
«Il Napoli è meraviglioso, lo era anche l’anno scorso. Spalletti è forte e intelligente, non si deve innervosire quando gli ricordano che ha perso lo scudetto con Spezia e Empoli in casa. Il Napoli arriva al risultato attraverso il bel gioco, ma ci sono partite in cui è sufficiente prendere i tre punti senza cercare lo spettacolo, come contro lo Spezia ad esempio. I successi accrescono l’autostima e fanno lavorare con maggiore convinzione, meno pressioni, la testa libera. Il Milan è un altro degli aspetti positivi, ha un gioco che rende eccellenti anche i meno buoni e poi è il risultato di un progetto che gli ha consentito di cambiare poco. Ha aggiunto 2 o 3 giocatori a un impianto che funziona capace di portare a casa uno scudetto sorprendente. Come accadeva alla Juve di un tempo. Mi auguro che lo scontro diretto non venga rovinato da interventi esterni».
