Espulsione Allegri, domani relazione Procura al giudice sportivo: cosa rischia
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Espulsione Allegri: ecco cosa rischia il tecnico dopo Napoli-Roma
La tensione vissuta nel finale della sfida del stadio Maradona lascia strascichi in casa Napoli. Nelle prossime ore, con l'attesa pronuncia del giudice sportivo e la valutazione dei documenti ufficiali, si delineerà con precisione il quadro disciplinare relativo al cartellino rosso rimediato da Massimiliano Allegri. L'episodio e le successive dichiarazioni aprono a scenari particolari sotto il profilo normativo come evidenzia TMW.
Espulsione Allegri: cosa rischia per le dichiarazioni post Napoli-Roma
Per quanto concerne l'espulsione diretta incassata nei minuti conclusivi della contesa, la conseguenza automatica standard prevede una giornata di squalifica. Tuttavia, molto dipenderà anche dai termini esatti inseriti dal direttore di gara nel proprio referto ufficiale. Nel caso in cui dovessero essere trascritte espressioni gravemente irriguardose o ingiuriose indirizzate agli ufficiali di campo, la posizione del tecnico livornese si complicherebbe e scatterebbe l'applicazione dell'articolo 36 del Codice di Giustizia Sportiva aprendo la strada a sanzioni e stop ben più severi.
Inoltre capitolo a parte meritano le dichiarazioni rilasciate dal tecnico nel post-partita, tra cui anche la clamorosa affermazione relativa alla qualificazione in Champions League "messa in tasca" alla Roma detta a microfoni spenti. Sotto la lente d'ingrandimento della Procura federale c'è la possibile violazione dell'articolo 23 del CGS: se la procura dovesse giudicare tali parole lesive della regolarità del torneo o della reputazione e dell'imparzialità della classe arbitrale, l'eventuale deferimento porterebbe a sanzioni di natura economica. La norma prevede in particolare un'ammenda compresa tra i 2.500 e i 50.000 euro, estendendo la responsabilità oggettiva anche al club – che al momento non ha preso le distanze da tali uscite –, ma non dovrebbero scattare ulteriori giornate di stop.
