Torna l'incubo Gasperini: nell’ultimo campionato due schiaffi, è il tempo della 'vendetta'
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Gasperini torna al San Paolo Si scrive Atalanta e si legge “bestia nera”, ovvero avversaria che - storicamente - ha messo in difficoltà il Napoli, lo ha battuto o ne ha frenato le ambizioni. Il ricordo dell’ultima stagione è nitido, e non potrebbe essere altrimenti. Due sconfitte su due, nessun punto conquistato. Ed è un rimpianto. Lo ricordano ancora oggi tutti, specialmente i giocatori. Ne hanno parlato dopo la sfida col Nizza e l’accesso ai gironi di Champions League. Hanno voglia di riscattare quel doppio ko che fu inaspettato, tradì le aspettative, condannò il Napoli al terzo posto e probabilmente interruppe prima del previsto ambizioni ben più importanti. Ma furono due gare differenti, che val la pena rivivere.
ANDATA. Il 2 ottobre scorso finì 1 a 0 con gol di Petagna, ma fu una rete beffarda dopo un rimpallo. L’attaccante dell’Atalanta si ritrovò da solo, in area, e fu un gioco da ragazzi superare Reina. In difesa c’era Maksimovic al fianco di Koulibaly dato che Albiol s’era infortunato pochi giorni prima contro il Benfica in Champions. In attacco giocò Milik, che sfiorò anche per due volte il gol. Fu quella la sua ultima partita nel 2016 dato che pochi giorni dopo s’infortunò in allenamento. Nel finale Sarri inserì anche Gabbiadini e passò all’inedito 4-4-2, ma l’esperimento fallì dato che il Napoli non riuscì a pareggiare. Quella sfida rappresentò la svolta per Gasperini, vicino all’esonero. E fu una gara fondamentale per i destini - tra gli altri - di Caldara e Gagliardini, due ex promesse oggi certezze, con valori economici notevoli e un futuro assicurato (il primo è di proprietà della Juve, il secondo è stato acquistato dall’Inter a gennaio).
RITORNO. Andò male anche il 25 febbraio al San Paolo nel match di ritorno. Finì 2 a 0 e sorprendente non fu solo il risultato, ma anche il marcatore: Caldara. Con una doppietta. La prima in carriera. Il Napoli non era al top della forma, l’Atalanta sì. E sfruttò tantissimo le corsie laterali, soprattutto a sinistra dove c’era Spinazzola. Che stasera non ci sarà. Non solo: mancherà anche Conti, e Kessié (che nel match di ritorno fu espulso). L’Atalanta ha rivoluzionato l’organico ed è per questo che fa meno paura rispetto al passato. Ma resterà l’impronta di una squadra - ben allenata da Gasperini - che arriverà al San Paolo con leggerezza, fiducia e un’organizzazione tattica nitida. L’Atalanta continuerà a giocare di rimessa, sfrutterà le corsie laterali (con interpreti inediti) e s’affiderà alla fantasia di Gomez, oltre che alla prestanza fisica di Petagna, abile nella protezione del pallone per favorire l'inserimento dei centrocampisti. Ma non sarà la stessa dell’anno scorso. Ed il Napoli avrà grande voglia di rivincita.
