Radio Marte, Cannavo: "De Laurentiis non vende per egocentrismo, ma non lo cambierei con nessuno"
17:30
Fabio Cannavo, giornalista di Radio Marte, ha analizzato il futuro societario del Napoli e la posizione di Aurelio De Laurentiis, intervenendo durante la trasmissione Siamo Tutti Allenatori. Tra riflessioni sulla possibile cessione del club e considerazioni sul progetto azzurro, Cannavo ha espresso una posizione articolata: pur riconoscendo la necessità di valutare nuovi scenari, non rinuncerebbe all’attuale presidente senza garanzie concrete sul suo successore.
Secondo il giornalista, dietro la mancata cessione del Napoli non ci sarebbe soltanto il legame con i tifosi, ma anche la volontà di conservare un ruolo centrale nella vita della società.
“De Laurentiis non m’ha convinto quando ha detto che non ha venduto perchè ha un dovere nei confronti dei tifosi del Napoli che son tanti in tutto il mondo. La realtà è che De Laurentiis, in tutto il suo egocentrismo, non ha voglia di perdere il ruolo di presidente. Lui è uno che vive di questa sua figura centrale, a lui piace essere venerato e riconosciuto dai tifosi. Per me De Laurentiis dovrebbe vendere, il Napoli come rosa vale circa 450 milioni, a questo devi aggiungere il valore del brand. Nella testa della maggior parte dei tifosi c’è la sensazione che De Laurentiis sia arrivato al capolinea, dopo il biennio Conte ci si è resi conto che forse il progetto Napoli ha subito una frenata. Per me De Laurentiis è garanzia progettuale, tiene sempre alto l’entusiasmo, me lo tengo stretto come presidente. Se poi qualcuno ci desse la certezza che il successore sia ancora più lungimirante allora va bene, ma nessuno ce la da questa certezza, quindi mi tengo De Laurentiis”.
“Napoli-Roma? Alla Roma mancheranno pedine importanti come Dybala, Svilar, Konè e Pellegrini. Però resta una squadra forte, al di là delle individualità, perchè che giochi Rensch o Lulli, o Wesley, la squadra funziona lo stesso. Gasperini sta facendo rendere al meglio tutta la rosa, oggi la Roma è la squadra più difficile da affrontare in A. Vergara? Se giochi col 4-2-3-1 lui deve fare il sotto punta o al massimo l’esterno a destra. Il suo ritorno è un’ottima notizia soprattutto per gli infortuni di Neres e Allison. Il centrocampo preferito di Allegri? Più muscoli ci sono e lui più è felice. Non potrà far giocare sempre il centrocampo che ha battuto il Bodo, c’è bisogno sempre di tutto l’organico”.
