Fonseca: "La cessione alla Roma? Il Napoli doveva cedere, stava fallendo. Ero promesso sposo del Milan poi Berlusconi entrò in politica"
17:15
Daniel Fonseca, ex attaccante di Napoli e Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport dove ha ricordato i momenti vissuti con le die squadre:
“Quello era un Napoli che doveva vendere, stava fallendo. Mi volevano Juventus e Milan, dissi di no a Moggi e andai a casa di Berlusconi. Il quale mi disse che il suo sogno era un tridente con me, Savicevic e Van Basten. Pochi mesi dopo però scese in politica, ricordo ancora la telefonata di Braida: “Mi dispiace Daniel, non possiamo più spendere 25 milioni per prenderti”. La gente cosa avrebbe detto? Ci provò anche l’Inter, ma offriva due giocatori e nel frattempo la Juve aveva preso Boksic. Così l’unico che aveva i soldi era Franco Sensi. Un po’ di rammarico per non essere andato al Milan mi è rimasto.
I momenti più belli tra Napoli e Roma? A Napoli sicuramente il giorno dei 5 gol segnati al Valencia. Quell’anno non andammo molto bene, nonostante gente come me, Zola, Careca e Ferrara, ma io segnai 24 reti. L’anno dopo invece andò meglio: arrivammo in Coppa Uefa, io davanti giocavo da solo con Di Canio a girarmi intorno. A Roma poi ho trovato un ambiente e una tifoseria incredibili, perché i romanisti sono meravigliosi. Con Balbo eravamo una bella coppia".
