Di Fusco a CN24: "Vi dico qual è il problema più grosso del Napoli di Allegri! Ma vedo il bicchiere mezzo pieno" | VIDEO
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Ultime notizie Napoli - Ci sono città che dopo un terremoto contano le crepe sui muri e città che devono contare le crepe nell’anima. A Pozzuoli, a distanza di settimane dalla violenta scossa del 31 luglio, sono ancora migliaia le persone che aspettano di poter tornare nella propria casa. I numeri raccontano la gravità dell’emergenza: a inizio settembre si contavano 4.217 cittadini puteolani sfollati, con centinaia di famiglie alle prese con una quotidianità sospesa. Ma c'è un dato che nessuna statistica riesce a quantificare: quello delle notti trascorse lontano dalla propria stanza, dei bambini che chiedono quando potranno fare ritorno a casa e degli anziani che hanno visto sgretolarsi le certezze di una vita. È davanti a questa ferita aperto che la Napoli Legends ha deciso di metterci la faccia, le gambe e soprattutto il cuore. «Noi non vi lasciamo soli». Oggi 26 ottobre, alle ore 11, ha preso il via una passeggiata di solidarietà per le vie di Pozzuoli. Un percorso di circa 2,5 chilometri — da via Terracciano a via Artiaco, passando per piazza Capomazza e via Campi Flegrei — nel cuore delle zone maggiormente colpite dal sisma con tanti ex del calcio Napoli, in diretta su CalcioNapoli24 TV.
Di Fusco: intervista sul Napoli e sull'evento di Pozzuoli
A margine dell'evento, CalcioNapoli24 TV ha intervistato l'ex portiere azzurro ed allenatore Raffaele Di Fusco. Ecco le sue dichiarazioni:
«Hai detto benissimo, le Napoli Legends non sono nate per giocare al calcio, ma per cercare di fare qualcosa di buono per i bisognosi, per i bambini o o come in queste occasioni per gli sfollati, per non dimenticare che è la cosa più importante. È troppo bella questa zonaper vederla così? Ecco perché non bisogna dimenticare, ma adesso non soltanto Pozzuoli, ma è un po' il Sud che mi sembra che si stia ritornando un po' all'abbandono di tanti anni fa e quindi bisogna che si faccia qualcosa. In questo caso specifico, speriamo che possano aiutarci tutti per poter dare una mano a queste persone che ne hanno veramente bisogno».
Parliamo un po' anche di calcio giocato e di questo Napoli che non riesce a vincere in campionato, nemmeno con la Roma. Roma forte, sì, lo sapevamo, però vincevi 2-0, poi dopo c'è stato il 3-2, bisognava portarla a casa.
«Eh, lo so, ragazzi, quando vinci 2-0... Hai mancato l'occasione del 3-0, però di fronte avevi comunque la miglior difesa d'Europa, credo. Quindi fare tre gol alla Roma significa che qualcosa di buono l'hai fatto. Io credo che oggi il problema principale sia la non condizione fisica ottimale, soprattutto lì a centrocampo, perché poi, come sono venuti a mancare i ritmi a centrocampo, abbiamo subito la Roma e McTominay deve giustamente... Nonostante i due gol, ma deve recuperare la forma. Lo stesso Anguissa... De Bruyne più di quello che deve fare? Però come cali il secondo tempo... Noi gli ultimi 20-25 minuti non li abbiamo ancora. Questo credo che sia il problema più grosso perché poi piano piano recupereranno un po' tutti, no? Perché ragazzi noi abbiamo avuto e abbiamo infortuni di gente importante e quindi bisogna avere un po' di pazienza. Abbiamo visto segnali positivi. Io voglio vedere il bicchiere mezzo pieno perché noi tifosi ragazzi dobbiamo guardare sempre il bicchiere mezzo pieno».

