IL GIORNO DOPO Napoli-Lazio...Henrique, Rafael e Jorginho nel loro ruolo naturale. de Guzman, lo 'strano' jolly. Poi la dura legge del goal...

Rubriche ico calendario ico orologio17:30  

Il giorno dopo Napoli – Lazio, è un giorno triste. Gli azzurri falliscono anche il secondo obiettivo stagionale. Si arrendono alla Lazio e salutano la Coppa Italia .Non è bastano il buon risultato dell’andata. Neanche quello si è riusciti a difendere.

Il giorno dopo Napoli – Lazio, Benitez per provare a raggiungere la seconda finale consecutiva della Coppa Nazionale, sistema in panchina il loro ruolo naturale, i vari Rafael, Lopez, De Guzman, Henrique, Jorginho, Zapata e un altro paio e si affida a quelli che, al momento, appaiono i migliori. O forse solo i meno peggio. E, fino ad un certo punto della gara, il campo gli darà ragione.

Il giorno dopo Napoli – Lazio, il primo tempo risente del risultato dell’andata e delle recenti batoste subite. Gli azzurri non provano neanche il classico forcing iniziale dei primi cinque minuti. Iniziano bassi. Abbozzano qualche ripartenza ma gli esterni, Mertens e Gabbiadini, schierati a piede invertito, sono costretti a perdere un tempo di giocata quando vengono serviti nella corsa. E addio ripartenze veloci e precise. Si possono giovare di questa posizione solo quando si tratta di agire con azioni manovrate e con una manovra avvolgente. Ma ieri sera, si è avvolto solo l’intestino dei tifosi.

Il giorno dopo Napoli – Lazio, anche i biancocelesti decidono di non rischiare nella prima frazione e si sistemano in una posizione di attesa. Più che nell’attesa di una ripartenza, sembrano attendere l’errore di qualche giocatore del Napoli. Per fortuna, i migliori di questa specialità, Benitez li ha sistemati in panchina e di errori se ne conteranno pochi. Solo in un paio di occasioni ci proveranno Ghoulam ed Inler. Fortunatamente, qualche loro compagno rimedierà. Il primo tempo sarà ricordato solo per il gran palo di Gabbiadini direttamente da calcio piazzato. Per il resto, ritmo blando e nessuna emozione. Altro che occhi della tigre e pressing forsennato.

Il giorno dopo Napoli – Lazio, il secondo tempo si apre così come era finito il primo. Poi, intorno al 15° Pioli getta nella mischia Mauri e arretra Parolo e sposta Anderson sul lato di Ghoulam. Il talentuoso brasiliano fino a quel momento, sulla fascia destra, aveva trovato egregia opposizione da parte di Maggio al quale aveva anche concesso qualche discesa sull’out di competenza. Dalle parti dell’algerino, avrà più libertà e da quella zona nascerà il goal vittoria dei biancocelesti.

Il giorno dopo Napoli – Lazio, Benitez risponde richiamando in panchina Mertens, al suo posto De Guzman . Questa volta lo sistema sull’out sinistro. L’olandese è un vero jolly. Uno capace di giocare male in ogni zona del campo. Non è mica facile. Sui suoi piedi la palla goal più clamorosa della partita. Hamsik lo servirà con un millimetrico lancio che lo troverà in posizione di centravanti. Lui si produrrà in uno stop di stinco a seguire. E il pallone finirà comodamente tra le braccia di Berisha. Un vero jolly appunto.

Il giorno dopo Napoli – Lazio, goal sbagliato, goal subito. Il vecchio detto del calcio si materializza ancora una volta. Un paio di giri di lancette e i biancocelesti troveranno il goal qualificazione. Solo allora, spazio ad Insigne. Il talentuoso attaccante di Frattamaggiore si produrrà in un paio di giocate di altissimo livello. E con una magica serpentina sfiorerà anche la rete. Perché non sia entrato al posto di Mertens resterà uno dei tanti misteri di questa sciagurata stagione.

Il giorno dopo Napoli – Lazio, la squadra è apparsa impaurita e chi ha paura trasmette coraggio agli avversari. E si è visto. E’bastata una Lazio ordinata per passare quasi in scioltezza al S.Paolo. Gli uomini di Pioli, senza strafare, si sono aggiudicati il diritto a disputare la finale. Mai sono sembrati in difficoltà e clamorose parate di Berisha non se ne ricordano. L’iniziale timoroso atteggiamento del Napoli ha finito per aiutare la squadra capitolina. E chi non osa perde. E il Napoli ha perso.

Il giorno dopo Napoli – Lazio, dopo l’ennesimo risultato negativo, è già tempo di primi bilanci. Purtroppo fummo buoni profeti ad inizio stagione. Con una rosa clamorosamente indebolita durante l’ultima sessione di mercato non era il caso di abbandonarsi a pindarici voli di ottimismo. Passi per i tifosi, giustamente inguaribili ottimisti, ma da molti “addetti ai lavori” ci saremmo aspettati un pizzico in più di sano realismo.

Il giorno dopo Napoli – Lazio, è tempo anche dei primi processi. E, ovviamente, sul banco degli imputati, finiscono tutti. Dalla Società, all’allenatore, passando per i calciatori. Nessuno è esente da responsabilità. Il 30 Giugno si tireranno le somme. Una cosa sembra però già ben chiara. Tutto l’ambiente Napoli appare in confusione. Per la seconda volta si è arrivati a fine stagione con l’allenatore in scadenza. Sono stati cambiati quattro portieri in tre anni. Acquistati un numero considerevole di giocatori assolutamente modesti. E anche dei tanti giovani sui quali si era investito si sono perse le tracce. Da Dimitru a Vargas, da Radosevic ad Uvini. E meno male che c’è un progetto.

Stefano Napolitano

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top