Sabatini: "De Bruyne come Pirlo e Pjanic: questo nuovo ruolo può allungargli la carriera!"
01:00
Sandro Sabatini Il commento di Sandro Sabatini dopo Napoli Frosinone 3-0
Napoli-Frosinone 3-0, a fine partita il commento del giornalista Sandro Sabatini sul suo canale YouTube.
"Se cercate un commento incentrato sulle polemiche per il rigore concesso al Napoli - che il popolo dei social ha subito battezzato "rigorino" - questo non è il video giusto. Il contatto su Hojlund c'è e gli fa perdere l'equilibrio: l'arbitro fischia ed è una decisione di campo. Preferisco concentrarmi sul calcio giocato, perché la sfida tra Napoli e Frosinone va analizzata per i suoi contenuti tattici e non per le discussioni arbitrali, di cui c'è già la nausea dopo due giornate. Il Napoli vince 3-0 e offre una prova estremamente convincente, battendo una squadra organizzata come il Frosinone che viene da ottime prestazioni e aveva superato il Como prima della sosta.
La vera grande innovazione di giornata è stata la scelta di Kevin De Bruyne nel ruolo di regista al fianco di Lobotka. Un'intuizione finita ingiustamente in secondo piano nei commenti TV, dove spesso ci si limita a evidenziare la differenza tra le sue prestazioni con il Belgio e quelle con il Napoli. De Bruyne ha disputato una gara eccellente in una posizione che non ricopriva da tempo. Questa collocazione può allungargli la carriera: esattamente come accaduto in passato a giocatori come Pirlo o Pjanic, arretrare il raggio d'azione gli permette di orchestrare il gioco in maniera meno frenetica e con maggiore visione. I dati mostrano che è stato il giocatore azzurro ad aver corso di più: la condizione fisica c'è tutta. Vedremo se Allegri riproporrà questo assetto già in Champions League contro il Villarreal, soprattutto considerando i futuri rientri di McTominay e Anguissa.
Rrahmani ha guidato il reparto centrale con crescite di rendimento a gara in corso, affiancato da Rafa Marin e da Badiashile sul centro-sinistra. Reduce dai minuti complicati di San Siro contro l'Inter, Badiashile ha offerto una prova solida e credibile, pur dovendo fronteggiare clienti ostici sul piano atletico e di movimento. Di Lorenzo e Spinazzola hanno garantito grande spinta a tutta fascia, anche se la gestione delle loro energie sarà fondamentale con un calendario così fitto. Di Lorenzo ha anche aiutato molto in fase di contenimento su Kvernadze, talento del Frosinone che si sta mettendo in grande mostra. Lobotka ha agito da equilibratore e protettore per i compagni, lasciando a De Bruyne la regia principale.
Neres e Lang hanno garantito imprevedibilità, dribbling e capacità di puntare l'uomo. Neres è stato tra i migliori in campo ed è andato a segno, mentre Lang ha mostrato tutto il suo talento e la sua esuberanza. Hojlund pur con margini di miglioramento nella protezione palla, è devastante quando attacca la profondità. È stato proprio un suo inserimento a procurare il rigore.
Dal dischetto si è presentato inizialmente Hojlund, nonostante Allegri dalla panchina indicasse De Bruyne. Il danese ha finto la rincorsa e farsi parare il tiro da Palmisani. Il portiere del Frosinone ha però staccato entrambi i piedi dalla linea di porta, portando alla ripetizione del penalty: questa volta si è presentato De Bruyne, che non ha sbagliato.
Nel finale c'è stato spazio per le rotazioni. Scott McTominay ha giocato una mezz'ora abbondante dimostrando di essere già in ottima condizione e ricevendo un'ovazione a scena aperta dal pubblico del Diego Armando Maradona. Al contrario, momento difficile per Lucca: il centravanti è entrato in un cortocircuito di insicurezza che lo porta a sbagliare le scelte decisive in zona gol, pur rendendosi utile nel lavoro sporco e in ripiegamento difensivo. Necessita solo di ritrovare la serenità per fare la giocata più semplice.
Il Napoli ha mostrato un nettissimo passo in avanti sotto il profilo del gioco, dell'atteggiamento e della condizione atletica. Con il rientro definitivo degli infortunati, in primis Anguissa, la squadra ha tutte le carte in regola per crescere ulteriormente e trovare la continuità desiderata".
