Napoli, l'ex preparatore Febbrari: "Troppi infortuni? Ecco la soluzione, occhio anche all'allenamento occulto"
18:30
Per anni è stato uno "Maghi dei muscoli", Gigi Febbrari - ex preparatore anche del Napoli di Edy Reja - non ha mai smesso di seguire gli azzurri e ha parlato all'edizione oggi in edicola de Il Mattino. Ecco alcuni passaggi interessanti:
«Di sicuro c'è un problema legato agli impegni ravvicinati. Semplice: si gioca troppo. E anche i cinque cambi non hanno influito sul problema infortuni, non servono a ridurre l'incremento dei casi. Perché queste macchine non possono sopportare un carico così pesante a distanza di poco tempo [...] I muscoli dei calciatori non possono reggere tanto stress».
Ci sarebbe un modo per prevenire gli infortuni?
«In realtà è quello che già fanno tutti. La prevenzione è alla base del lavoro di ogni staff medico e tecnico. Ma non esiste una prevenzione migliore di un'altra. Serve affidarsi alle statistiche. I dati e i precedenti di un giocatore ti possono suggerire il percorso per raggiungere la strada giusta. Ma non nascondiamoci però dietro un dito: anche la metodologia andrebbe rivista [...] tocca fare dei test, tocca cambiare, non adagiarsi su una metodologia anche se l'anno prima ti ha portato dei risultati positivi. Perché le cose cambiano e non si può mai prevedere come possono evolvere. Ok i protocolli, sui quali bisogna sempre fare affidamento, ma poi è il campo a darti le risposte definitive».
Il calciatore può fare qualcosa per aiutare lo staff medico?
«Assolutamente sì. Quello che io chiamo l'allenamento occulto: lo staff medico e lo staff tecnico vedono un calciatore solo per alcune ore al giorno, ore che sono certamente inferiori rispetto a quelle che trascorre a casa. Lì è importante quello che fanno, come dormono, quanto dormono e che tipo di alimentazione fanno. Addirittura mi è capitato di chiedere ai fisioterapisti quanto tempo i giocatori trascorrevano sui lettini per capire quanto si dedicavano al lavoro di recupero».

