Galliani sfida Malagò per il ruolo di presidente della FIGC: ecco per chi voterebbe oggi il Napoli di ADL
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Ruolo di presidente FIGC, adesso Galliani sfida Malagò: ecco per chi voterebbero il Napoli e il resto della Serie A
Ultime notizie Serie A - Prende quota la discesa in campo di Adriano Galliani alla candidatura a Presidente della FIGC: il Senatore (gradito ad Abodi e Giorgetti) è pronto a sfidare Malagò, col sostegno di Inter, Atalanta, Lazio, Como, Genoa e Milan. Al di là delle 13 preferenze sventolate pubblicamente, Giovanni Malagò può al momento contare sul bacino di voti formato da Napoli, Roma, Monza, Lecce, Frosinone, Bologna, Fiorentina e Venezia. Tra le incerte ci sono Juventus, Torino, Parma e Udinese, scrive Nicolò Schira.
FIGC: Galliani sfida Malagò nel ruolo di presidente
Ma l'edizione odierna di Repubblica approfondisce il tema di una Serie A che è di "nuovo una polveriera", spaccata tra chi sta con Giovanni Malagò e chi invece gli ha dichiarato guerra, pronto a spodestarlo dall'ufficio in Federcalcio per mettere al suo posto Adriano Galliani, senatore di Forza Italia e gradito al governo:
«Vinco anche questa partita», confida ai fedelissimi Malagò, che ha già avuto uno scambio telefonico con il rivale. Quando Marotta e Percassi hanno convinto Galliani a scendere in campo avevano una certezza: nessuna componente candiderà Malagò se non lo farà la Serie A. Quindi per tagliarlo fuori dalla partita non servono 11 voti: ne bastano 10 che provocherebbero lo stallo. È già tempo di fare i conti, perché il 4 novembre scade il termine per presentare le candidature per il voto della Federcalcio fissato al 14 dicembre".

Malagò o Galliani? La posizione della SSC Napoli
Ma per chi voterebbe oggi il Napoli e il resto della Serie A?
Il bacino di voti dei due schieramenti inizia a prendere forma. Malagò può contare sulle firme di cinque club al momento: Monza, Napoli, Roma, Lecce, Bologna. Potrebbe aggiungersi il Torino, che già si dichiara a favore. Anche Galliani ha cinque firme: oltre a Inter e Atalanta, portabandiera del movimento, stanno con lui Milan, Como e Genoa. Ma venerdì sera erano a cena con Marotta anche Carnevali e Ferrero, ad e presidente della Juventus. L'appoggio del club dipende dalla proprietà: su Elkann sono in pressing sia Malagò, sia il ministro Giorgetti che sostiene la causa del senatore forzista. La partita si gioca sulle altre: un bacino di otto società che orienteranno il peso della Serie A. Cagliari e Sassuolo pendono verso il partito dell'oppositore. Malagò punta a incassare l'appoggio del Frosinone e dell'Udinese, che storicamente è però vicina a Marotta e Percassi. Lotito è imponderabile, certo tre mesi fa la Lazio è stata uno dei due club a non firmare per Malagò: l'altro, il Verona (nel frattempo retrocesso), ha poi subito garantito l'appoggio".
