Il Roma - Coppa Italia 'zuccherino' dopo le ultime delusioni: Napoli, dimostra di non aver mollato

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio17:00 fonte : di Salvatore Caiazza per 'Il Roma'

La conquista della seconda finale consecutiva di Coppa Italia può essere uno zuccherino viste le delusioni di campionato. Stasera il Napoli può regalare un po’ di gioia al suo pubblico che accorrerà in massa al San Paolo per il ritorno di semifinale contro la Lazio. In tanti proprio non vogliono accontentarsi dell’epilogo del trofeo nazionale. Avrebbero preferito restare in corsa per la Champions piuttosto che cercare di festeggiare il terzo trofeo della gestione Benitez. Non hanno tutti i torti ma meglio, però, puntare di nuovo a questa competizione perché perderla rischierebbe di rendere ancora più pesante la situazione in casa azzurra. Facendo fuori i capitolini, invece, si potrebbe ritrovare un po’ di autostima cercando poi di riprendere la corsa in serie A da domenica contro la Fiorentina. Si sa che vincere aiuta e vincere e quindi meglio non togliere la soddisfazione a Pioli e soci di andarsi a giocare il titolo italiano in casa propria visto che si giocherà all’Olimpico.

PROVA DI FORZA. Nel match di questa sera al San Paolo sarà l’occasione per dimostrare a tutti che il Napoli non ha mollato. La sconfitta con la Roma pesa come un macigno ma se si va a rivedere la sfida di sabato scorso ci si rende conto che gli azzurri almeno avrebbero meritato il pareggio. Così non è stato e Rafa e i suoi hanno salutato la zona che porta nell’Europa che conta. Una delusione non da poco per una piazza che sperava in una stagione diversa. Invece, i soli cinque punti conquistati in sette partite hanno rovinato il cammino verso un posto al sole. Che attualmente è occupato da Roma e Lazio. Ecco, dunque, che stasera contro i biancocelesti si dovrà disputare la partita perfetta per ambire di nuovo alla conquista della Coppa Italia. Sembra una frase fatta ma così non è. Benitez ha detto che gli avversari sono forti ma che se si gioca come all’Olimpico si potrà festeggiare la seconda finale consecutiva. Per amor del cielo, lo spagnolo ha ragione, ma se non si segna e alla prima occasione si subisce gol, diventa difficile poter esultare. Il Napoli, comunque, ha un vantaggio questa sera. Può sfruttare l’1-1 dell’andata. Anche uno 0-0 farebbe festeggiare i cinquantamila del San Paolo. Ma si sa che Higuaìn e compagni non vanno mai in campo per pareggiare. Hanno un credo offensivo che molte volte, però, gli si ritorce contro. Sì perché si attacca molto ma quando poi non si riesce a sbloccare il risultato, diventa difficile vincere poiché c’è una difesa debole che da un anno e mezzo fa la fortuna di tutti gli attaccanti avversari. Sarebbe opportuno, quindi, essere più accorti e punire la Lazio alla prima occasione. O anche alla seconda in modo tale da dare una lezione alla squadra più in forma del momento in serie A. Ben sette i successi consecutivi dei capitolini. Ventuno punti incassate terzo posto quasi assicurato.

LA FORMAZIONE. Come sempre Benitez non si è voluto sbilanciare sulla squadra che manda questa sera in campo. Considerata la rotazione di sabato scorso, degli elementi dovrebbero essere della partita dal primo minuto. Purtroppo, però, ci sono tanti diffidati e quindi qualcuno importante potrebbe anche rimanere in panchina. La cosa certa è che per battere la Lazio attuale non si possono fare troppi conti. O va in campo la migliore formazione o si rischia di rimanere nuovamente al palo così come sta accadendo da un po’ di tempo a questa parte. Con Mesto squalificato, a destra dovrebbe esserci Maggio, a meno che Rafa non voglia sostituirlo con Henrique. I due centrali non si toccano per evitare qualsiasi problema. Albiol è pronto a fare coppia con Koulibaly che con la Roma era rimasto a guardare. A sinistra Strinic è candidato ad una maglia da titolare. Ma Ghoulam è sempre in agguato. A centrocampo quasi certo il ritorno di Gargano. Con lui Inler che è stato uno degli uomini più in forma del Napoli prima della sosta. In attacco Higuaìn è la prima scelta. Impossibile tenere fuori il Pipita se si vuole far tremare la difesa laziale. Facendo due conti, dietro ci dovrebbero essere Gabbiadini ed Hamsik. Poi per la zona sinistra Mertens dovrebbe avere la preferenza su De Guzman. Benitez, però, non è uno che va a presso a cliché. Potrebbe anche schierare la stessa fase offensiva dell’ultimo match di campionato cambiando poi con la Fiorentina. La cosa certa è che l’allenatore azzurro proprio non si può più permettere il lusso di scherzare con il fuoco. Uscire anche da questa competizione renderebbe il suo finale di stagione ancora più difficile. Conquistando la finale, invece, potrebbe vantare un record a patto che poi dia continuità ai risultati fino a maggio.

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