CdM - Nessuna tifoseria è più divisa di quella del Napoli: aurelisti vs papponisti e così via...
11:50
Tifosi Napoli Vittorio Zambardino parla di Napoli, dei napoletani, del rapporto con De Laurentiis, i vari allenatori e di come è cambiata la tifoseria del Napoli nel corso degli anni
Ultime notizie. Vittorio Zambardino è un giornalista, storica penna di Repubblica e non solo, un professionista che ha seguito il calcio italiano per anni e che oggi ha rilasciato un'intervista sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, in cui si è parlato tanto anche di Napoli, oltre che di Maradona. Sui tifosi napoletani, sulla piazza napoletana, Zambardino ha avuto parole amare: "Chiudersi è come perdere e noi napoletani ne abbiamo fatto un'arte. I napoletani non lo sanno, ma in poche città italiane il tifo è così «diviso» come da noi. Le due curve non tifano insieme e a loro volta si differenziano dal resto del pubblico. Negli anni sono diminuiti gli spettatori e non è vero neanche che quello di Napoli sia lo stadio più rumoroso".
La tifoseria del Napoli
Zambardino prova a sfatare il mito di una tifoseria napoletana nobile, pronta ad accogliere l'avversario con rispetto senza insulti: "Non è vero che da noi i tifosi delle altre squadre siano benvenuti. Col tempo le nostre curve hanno fatto proprio il più indecente degli slogan offensivi, quello dell’insulto al portiere avversario che rimette palla in gioco".

Il presidente De Laurentiis
Il giornalista napoletano si sofferma anche sulle divisioni tra chi sostiene la gestione De Laurentiis e chi la critica aspramente: "Ci siamo persi e divisi tra 'papponisti' e 'aurelisti': per alcuni De Laurentiis è un approfittatore della nostra passione, bagarino e ignorante della nostra storia; per altri è il salvatore di un club fallito e buon manager di una società con pochi soldi e priva di sponsor politic. Su De Laurentiis siamo arrivati a fischiarci reciprocamente".
Allenatori del Napoli
Con le dovute differenze, lo stesso è accaduto per i diversi allenatori che si sono alternati sulla panchina del Napoli: ci sono gli adoratori di Benitez e quelli che lo chiamavano 'panzone'. Ci sono i sarristii ideologici contro i critici che lo consideravano volgare. C'è chi idolatrava Ancelotti e chi lo ha disistimato. "E via così, in una piazza che non sa godersi il presente e lo snobba, come se alle spalle avesse il palmarès del Real Madrid".
