Scotto: “Napoli grande per 70 minuti, ma il 3-3 con la Roma è un risultato deludente. Si fa imbucare troppo”
06:00
Giovanni Scotto, intervenuto a caldo su Hotel Football dopo Napoli-Roma 3-3, analizza il pareggio del Maradona tra soddisfazione per la prestazione e amarezza per l'ennesima occasione sprecata. Il giornalista sottolinea i segnali di crescita degli azzurri, ma evidenzia anche tre problemi ancora aperti: infortuni, fragilità difensiva e difficoltà dell'attacco.
«Il Napoli per 70 minuti ha giocato una grande partita, per molti aspetti esaltante, soprattutto dal punto di vista difensivo, della grinta, della voglia di vincere e di aggredire l'avversario».
Secondo Scotto, il Napoli ha avuto il merito di mettere in difficoltà una Roma di alto livello: «Non a caso è passato due volte in vantaggio contro una squadra seconda in classifica, che ha gli attributi per lottare per i primi posti, sicuramente per i primi quattro e forse anche per qualcosa in più».
Il giornalista sottolinea la reazione degli azzurri dopo le ultime uscite: «Il Napoli doveva togliersi la maschera. Dopo la gara col Bodo/Glimt, in cui aveva vinto ma non aveva convinto, oggi doveva confermare di aver intrapreso una strada positiva. Per 70 minuti sembrava tutto a posto».
Tra le note positive, Scotto cita in particolare la fase difensiva iniziale e alcune prestazioni individuali: «Il Napoli è stato perfetto in difesa, con un ottimo Rafa Marin, davvero straordinario. Molto bene anche Badiashile, prima dell'infortunio. Il 2-0 era stato costruito con merito».
Poi, però, la partita è cambiata dopo l'uscita del difensore: «Badiashile si è fatto male, l'ennesimo infortunio muscolare. Il Napoli perde un giocatore a partita. Dopo la sua uscita qualcosa è cambiato: si è perso un po' di feeling tra i centrali e il Napoli ha preso due gol».
Scotto non attribuisce alla Roma una prestazione dominante, ma ne riconosce carattere e qualità: «Non ho visto una grande partita della Roma, sinceramente. È una squadra forte, con personalità, con giocatori furbi ed esperti come Cristante e calciatori bravi come Wesley. Però il Napoli oggi l'aveva messa sotto e si è fatto rimontare sul 2-2».
A rimettere avanti gli azzurri ci ha pensato ancora Scott McTominay, indicato da Scotto come il vero uomo in più: «Per fortuna il Napoli ha un campione come McTominay, un giocatore di un gradino superiore rispetto a tutti i compagni e anche a moltissimi avversari. Il suo gol del 3-2 sembrava il sigillo su una grande vittoria contro una grande squadra».
Nel finale, invece, è arrivato il 3-3 della Roma, con un'azione contestata e poi convalidata dopo il controllo: «Sono molto dispiaciuto, perché questo pareggio spezza l'entusiasmo di un pubblico che al Maradona si era divertito. La prestazione è positiva, ma la sostanza è un risultato deludente: il Napoli ha preso di nuovo tre gol».
Per Scotto, il problema non è soltanto nei singoli difensori, ma nella tenuta complessiva della squadra: «Fragilità non significa avere una difesa debole. È una fragilità di squadra: il Napoli si fa imbucare troppe volte e concede troppe azioni da gol. Una squadra forte come la Roma, prima o poi, il gol te lo fa».
Il dato che preoccupa è chiaro: «Il Napoli ha preso sei gol in pochi giorni e questo non va bene. Meno male che Allegri è difensivista, perché non sembrerebbe affatto».
L'altro grande tema riguarda l'attacco.
Scotto riconosce i tre gol segnati, ma evidenzia come siano arrivati ??ancora da McTominay: «Il Napoli oggi ha segnato tre gol, ma due li ha fatti McTominay, che tiene in piedi la squadra quasi fosse lui il vero centravanti».
Il giudizio su Hojlund è severo, pur senza volerlo trasformare nel colpevole principale: «Hojlund segna poco, sfrutta poco le occasioni che gli capitano e sembra aver bisogno di molte palle gol per segnare. Lotta, si crea le occasioni, ma non trova la zampata, il colpo del killer».
Scotto allarga poi l'analisi al tridente offensivo: «Politano è una garanzia, ma Lang, pur avendo spunti e velocità, mi sembra inconsistente a questi livelli. Lucca oggi non è entrato ed è un calciatore in difficoltà».
La sintesi finale resta quindi divisa tra segnali incoraggianti e problemi irrisolti: «Allegri ha ragione: la prestazione è stata bella e per 70 minuti il ??Napoli ha giocato alla grande. Ci sono segnali di crescita, ma anche cose che non vanno. La classifica comincia a farsi preoccupante».
Il pareggio con la Roma, secondo Scotto, può essere considerato positivo solo fino a un certo punto: «Se perdi a Venezia, non puoi poi non vincere la partita successiva. Perdi a Venezia e vinci con la Roma, va bene. Perdi a Venezia e pareggi con la Roma, non va tanto bene, soprattutto se eri avanti di due gol e poi avevi trovato il 3-2 nel finale».
Ora l'attenzione si sposta sul turno infrasettimanale contro il Monza, ma i nodi restano tutti sul tavolo: «Rimangono aperti tre fronti di preoccupazione: gli infortuni, la fragilità difensiva e un attacco che non gira. Se non fosse per McTominay, il Napoli avrebbe segnato quattro gol in meno nelle ultime due partite».
