“Mi metterò da parte”: Rizzetta apre a un passo indietro, mentre il Napoli torna al centro
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Il futuro di Matt Rizzetta alla guida del Campobasso è ancora da decidere. Il presidente rossoblù ha aperto alla possibilità di lasciare l'incarico al termine della stagione, mentre resta alta l'attenzione sul suo interesse per il Napoli, dopo le recenti dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis.
Rizzetta, addio al Campobasso possibile: le parole sul Napoli
Durante la conferenza stampa del 22 ottobre, Rizzetta ha espresso il proprio disagio per le polemiche delle ultime settimane: “Ultimamente mi sento la pecora nera di questa famiglia”. Il presidente ha quindi chiarito: “La mia permanenza qui a Campobasso come presidente verrà valutata a fine campionato”.
Un eventuale passo indietro, ha spiegato, sarebbe dettato esclusivamente dal bene della società: “Se la mia presenza, in un modo o nell’altro, è diventata controproducente, io tranquillamente mi metterò da parte per il bene della piazza”.
Sul fronte Napoli, De Laurentiis ha raccontato a Radio Kiss Kiss di aver ricevuto circa un anno fa una proposta da parte di due fondi rappresentati da Rizzetta, interessati all'acquisto del club.
L'offerta, secondo il patron azzurro, ammontava a 2 miliardi e 260 milioni di euro, ma fu rifiutata perché non intende vendere.
Campobasso, nessuna cessione imminente
Rizzetta ha ribadito che il progetto napoletano è distinto da quello rossoblù e che l'impegno economico per il Campobasso resta principalmente personale. Anche il direttore generale Giuseppe Praticò ha confermato il sostegno finanziario della proprietà. Sull'ipotesi di una cessione, il presidente ha precisato: “La società non è in vendita”, pur ammettendo di aver ricevuto alcune manifestazioni d'interesse, senza offerte concrete da valutare.
Per il momento, la programmazione prosegue regolarmente. Rizzetta ha concluso con un messaggio chiaro: “Io non scapperò domani da Campobasso”. La decisione sul suo futuro arriverà soltanto al termine del campionato.
