Un Napoli (quasi) perfetto...

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L'undici di Sarri schierato per Nizza - NapoliL'undici di Sarri schierato per Nizza - Napoli
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Autore Manuel Guardasole Giornalista Professionista · Social Media Manager e Inviato Speciale

Diciamoci la verità, chi se lo aspettava? Non che il Napoli passasse il turno, perchè la squadra di Maurizio Sarri aveva tutte le carte in regola per sentirsi e dimostrare di essere superiore a qualsiasi avversario sorteggiato contro gli azzurri ai preliminari di Champions League. Ma che i partenopei dominassero la peggiore avversaria sorteggiabile, il Nizza delle stelle Balotelli e Sneijder, dei talentuosi Seri, Koziello e Saint-Maximin e del difensore scuola Bayern Dante. 4-0 e francesi spazzati via, spediti a giocarsi l'Europa League. Un 4-0 maturato grazie a due gol al San Paolo e due reti segnate anche in casa dei francesi, in un caldissimo Allianz Riviera. Un Napoli che potremo definire quasi perfetto, sì perchè oltre a tanti aspetti positivi evidenziati in queste prime tre gare fra Champions ed esordio in Serie A, c'è qualche pelo nell'uovo ancora da migliorare.

NAPOLI, INIZIO STAGIONE QUASI PERFETTO

E l'inizio di stagione non può che far essere sereno Maurizio Sarri, che ha ritrovato la stessa squadra che aveva concluso con valanghe di gol la scorsa stagione, confermando tutti e inserendo solo due nomi nuovi, Mario Rui e Ounas. Ecco tutti i fattori positivi di questo breve, ma promettente inizio:

  • IL GIOCO. Straripanti gli azzurri, nonostante le difficoltà del terreno di gioco al Bentegodi, sia nella sfida all'Hellas che nel doppio incontro con il Nizza: i numeri sono impressionanti, con 7 gol segnati e una sola rete subita, per il fallo da rigore di Hysaj su Bessa (intervento tra l'altro dubbio) a Verona ma soprattutto ha tirato ben 28 volte in tre gare in porta (8 tiri sia all'andata che al ritorno in Champions, 12 volte contro l'Hellas), subendo soltanto 8 tiri verso Reina (3 dal Verona, 5 al ritorno col Nizza).
  • 15 TITOLARISSIMI. Reina, Hysaj, Albiol, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Zielinski, Jorginho, Diawara, Hamsik, Rog, Callejon, Giaccherini, Mertens, Milik e Insigne sono i diciassette calciatori già schierati da Sarri in queste prime 3 gare, che diventeranno certamente 18 con la sfida all'Atalanta, quando Maggio sostituirà lo squalificato Hysaj. Se consideriamo come titolari l'undici sceso in campo nelle due sfide con i francesi, possiamo non considerare altrettanto importanti (almeno) Milik, Zielinski, Diawara e Chiriches? Il tecnico campano ha a disposizione una rosa maturata nella testa e nella qualità e può scegliere con più serenità rispetto al passato l'undici da lanciare dal 1' e i calciatori da inserire a gara in corso, aspettando ancora l'inserimento dei nuovi acquisti Ounas e Mario Rui.
  • KOULIBALY E LA DIFESA SOLIDA. Prestazione sontuosa del senegalese contro il Nizza all'Allianz Riviera, con Balotelli che ha dovuto lasciare il campo fra i fischi dei propri tifosi e ammonito dal suo stesso allenatore Favre. Ma la prestazione è stata ottima per tutta la linea difensiva, Pepe Reina compreso autore di buone parate, ma non solo contro nel ritorno con i francesi: gli azzurri hanno infatti subito un solo gol e rischiato pochissimo nelle prime tre apparizioni stagionali, un dato che può far ben sperare per il futuro.
  • JORGINHO. Il regista di Sarri per eccellenza, cresciuto per carisma (si libera sempre per il passaggio e va sul dischetto sull'1-0 all'andata contro il Nizza senza paura di sbagliare) e soprattutto nella fase di non possesso: oltre ai soliti numeri pazzeschi per passaggi completati, l'italo-brasiliano ha sorpreso nelle due gare dei preliminari per la grande mole di palloni recuperati e per la posizione in campo in fase difensiva, sempre preciso e attento pronto a far ripartire i suoi compagni.
  • INSIGNE LEADER TECNICO. Un gol, un palo e due assist già per il napoletano, che sembra ormai voler prendere per mano il suo Napoli e portarlo al successo: Lorenzo impressiona, oltre per le sue doti tecniche che gli permettono di inventare giocate neanche proponibili per altri calciatori, per la personalità e la voglia di incidere che dimostra in ogni match.

IL PELO NELL'UOVO PERO'... c'è anche in un Napoli quasi perfetto di inizio stagione, anzi due: perchè nonostante l'assist per Callejon e qualche altra buona giocata, la squadra attende che il suo capitano Marek Hamsik entri in condizione e incida maggiormente. C'è poi un aspetto negativo che è molto evidente in questo inizio e su cui Sarri starà già sicuramente lavorando ed è la concretezza sotto porta: su 28 tiri in porta in tre partite, infatti, gli azzurri hanno segnato soltanto 7 gol, colpendo due pali con Insigne all'andata e Mertens al ritorno nella sfida contro il Nizza, che poteva chiudersi con un po' di freddezza in più molto prima del 138', quando Callejon al 48' della gara di ritorno condanna i francesi con il gol del 3-0 fra andata e ritorno. Troppi gli errori sotto porta di Insigne, Mertens e Callejon, anche se non sembra essere un problema di concentrazione visto l'impegno e la determinazione mostrata dal tridente dei piccoletti: Sarri ci lavorerà, non ci resta che aspettare...

di Manuel Guardasole - Twitter: @MGuardasole

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