Gazzetta su Higuain: "E' come Totò. Peccato che chi gli deve servire la battuta non sempre sia alla sua altezza"
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La Gazzetta dello Sport scrive su Gonzalo Higuain: "Fuori dal palcoscenico verde lo descrivono gentile e schivo, ma si sa che tanti grandi è davanti al pubblico che cambiano pelle. Basti pensare al principe Antonio De Curtis, che sotto qualsiasi tipo di riflettore sapeva trasformare la sua distaccata malinconia nella possenza di Totò. E così il Pipita in campo grida, ordina, arringa la folla, trasformando in rappresentazione ininterrotta il suo viaggio di cannoniere implacabile che la Roma ha sofferto anche all’andata. Con lui al centro dell’attacco, la storia del Napoli sembra essere l’opposto di quella astuta e guardinga di Pulcinella. Higuain nel calcio è vistoso come lo Sciosciammocca di Scarpetta e tetragono come la Filomena Marturano di Eduardo De Filippo. L’impressione, però, è che la compagnia destinata a dargli la battuta non sempre sia stata all’altezza del primattore e così, a volte, la festa attesa si è trasformata in sceneggiata resa dramma, arte che ai piedi del Vesuvio trova maestri da sempre".
