Adani: "Allegri non fa calcio da 7 anni, incide solo nelle pagliacciate! Ormai siamo al circo"

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Lele AdaniLele Adani

Il parere di Lele Adani a Viva el Futbol

Si è parlato a lungo di Napoli-Roma nell'ultimo episodio del podcast "Viva el Futbol". Anche l'ex calciatore Lele Adani ha preso la parola sul tema, commentando così il 3-3 del Napoli contro la formazione giallorossa.

"Napoli a fine ciclo? Con la stessa squadra, Conte ha vinto due trofei, facendo un primo e un secondo posto. Conte ha risollevato una squadra e una società che prima di Conte è arrivata decima, dilapidando totalmente il lavoro di Luciano Spalletti che aveva fatto in due anni un terzo e un primo posto, facendo un calcio spettacolare e vincendo lo scudetto. Poi il Napoli arriva decimo e fa un disastro. Arriva Conte per esigenza, risistema la baracca e innesca dei meccanismi dove alcuni giocatori vengono rivitalizzati, come Lobotka e Anguissa, aggiungendo l'inserimento di McTominay e Lukaku.

L'anno dopo, in un anno travagliato con la difficoltà della Champions, appena si liberano della Champions, tornano al secondo posto confermando la qualità della rosa che va in Arabia a fare la Supercoppa italiana e domina la competizione, tra l'altro facendo lezioni di calcio al Milan di Allegri e poi battendo in finale Bologna.

Quest'anno arriva Allegri. Con la solita narrativa che lo circonda, è come se già mettesse le mani avanti su un mercato che non è stato fatto e sulla non qualità della rosa. Ed è lì la narrativa sbagliata. Perché allora Manna ha preso Allegri? Perché doveva gestire una rosa già forte o perché voleva un allenatore di campo per ridisegnare la squadra con nuove idee? Secondo me, nessuna delle due ci sta. Perché Allegri non è certo un allenatore di campo, ma il Napoli non era neanche una squadra da rimotivare.

Io ho visto una squadra forte che però non viaggia, non lo fa per tutta la partita, spesso non l'ha fatto, non è più solida. Molte volte io vedo delle cose particolari. Non c'è tanto di Allegri, sempre ipotizzando che Allegri sia stata la prima scelta e non è così. Al Napoli non sta facendo vedere né quello che ci ha fatto vedere nella prima poarte della sua carriera, né sta dando niente di quella che dovrebbe essere una nuova carriera. Allegri è la metà strada che non incide.

Dove incide? Nelle pagliacciate, lì incide. Chi ha verificato che era presente, han tutti confermato che Allegri ha davvero detto quella frase sulla Roma e non ha chiesto nemmeno scusa. Ormai siamo al circo. Non si può parlare di calcio perché non ci sono argomenti, non restano che la giacca, le provocazioni, le espulsioni, i teatrini in Tv. 

Con l'amico giornalista può farsi le risatine, poi trasformate in pagliacciate e contenuti. C'è connivenza. Non bisogna avere paura di fargli domande incalzanti, perché Allegri non ti mangia. Anche per rispetto per chi segue da casa. Su YouTube è più facile fare gli eroi, poi quando c'è da fargli le domande si trema. 

Perché dopo Napoli-Roma nessuno gli ha chiesto di Beukema e di quella pagliacciata? Bisogna avere il coraggio di stimolare l'ascolto chi è a casa, perché sennò non cambiate la cultura. Siete soggiogati davanti alla paura di fare domande di calcio, di fare contraddittori calcistici e poi ve la prendete se qualcuno ve lo fa notare. Ma per cosa? Per dire che in Italia questi atteggiamenti sono pagliacciate. È questa la paura. In conferenza fanno le risatine, quando sono 7 anni che non fa più calcio, non fa più ridere e nemmeno è rispettoso nei confronti dei suoi tifosi oltre che degli avversari. Poi non lamentatevi se il calcio italiano rimane fermo e stantio, senza prospettiva. La verità è sotto gli occhi di tutti"

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