Chiariello: “Se Conte avesse fatto turnover con Sassuolo, Parma e Verona, cosa sarebbe successo?"

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Il Napoli affronta un momento delicato in Serie A, con l’infortunio di Di Lorenzo che priva la squadra del capitano per circa un mese e mezzo. L’assenza del leader della fascia destra obbliga la squadra a reinventarsi e solleva interrogativi sulla gestione dei giocatori da parte di Antonio Conte.

Napoli, infortuni e gestione del gruppo

Secondo il giornalista Umberto Chiariello, intervenuto a Campania Sport su Canale 21, la situazione del Napoli è complicata: “La Champions è una necessità assoluta, il piazzamento tra le prime quattro è fondamentale, e non è affatto detto che il Napoli ci arrivi date le condizioni in cui versa”. L’infortunio di Di Lorenzo, ha precisato, “non è grave: distorsione di secondo grado, senza lesioni ai legamenti. Potrà tornare in un mese o un mese e mezzo”.

Il giornalista ha evidenziato il ruolo di Alex Meret e di giocatori inattesi come Vergara, protagonisti nella vittoria contro il Parma: “Meret ha fatto il primo assist di un portiere del Napoli in tutta la stagione. Vergara sta cambiando la scena del Napoli”. Chiariello critica però la gestione dei giovani talenti: “Marianucci, Beukema, Lang, Lucca: tutti voluti da Conte, eppure poco utilizzati. Vergara e Neres sono esempi di come il talento può rimanere inutilizzato per mesi”.

L’editoriale sottolinea come la scelta di non ruotare i giocatori possa generare infortuni: “Se avesse fatto turnover con Sassuolo, Parma e Verona, cosa sarebbe successo? Invece molti giocatori chiave rischiano ora di fermarsi”.

Chiariello conclude evidenziando i nuovi innesti, come Alisson Santos, ancora da valutare: “Non ha mai giocato da titolare allo Sporting Lisbona, vedremo che tipo di apporto potrà dare”. 

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