Atalanta, Palladino a Sky: "Ci aspettavamo un Napoli che partisse forte, che giocata sul primo gol! Potevamo riaprirla, bravi loro a chiudersi"
23:05
Ultime notizie Napoli Atalanta - L'intervista di Raffaele Palladino ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta contro gli azzurri di mister Antonio Conte.
Ultime notizie SSC Napoli - A Sky Sport, durante il post-partita di Napoli-Atalanta, è intervenuto l’allenatore del Atalanta Raffaele Palladino, rilasciando alcune dichiarazioni.

Intervista Palladino a Sky Sport
Di seguito il suo intervento:
“Cosa salvo di stasera? Ci aspettavamo un Napoli che partisse forte, sono stati bravi ad andare uomo su uomo: avevamo messo Pasalic per attirarli, non siamo stati bravi a mettere noi in condizione Pasalic di dare una mano nel palleggio. Non abbiamo interpretato bene il primo tempo, il terzo gol si poteva evitare perchè potevamo tenere aperta la partita. Porto a casa un secondo tempo molto positivo, la reazione della squadra: i ragazzi si sono applicati, il 3-2 si poteva fare e potevamo riaprire la partita. Mi è piaciuto Scamacca, bravo il Napoli a chiudersi. Abbiamo avuto poco tempo per lavorare, portiamo a casa le cose positive.
Scamacca? Gianluca è entrato con lo spirito giusto, nel secondo tempo abbiamo avuto coraggio e ripartiamo da questo carattere e furore, abbiamo tante cose su cui lavorare, ho un parco attaccanti forte, siamo andati vicini al gol con tanti giocatori e dagli attaccanti mi aspetto tanto.
Due gol del Napoli nati da nostre ripartenze non riuscite? Abbiamo avuto poco tempo per lavorare, ho avuto tutta la squadra a disposizione giovedì: sulle seconde palle siamo stati troppo aperti, sul primo gol il Napoli ha fatto una grande giocata tra Hojlund e Neres. Probabilmente sul secondo gol possiamo fare meglio, sul terzo sicuramente. Il bicchiere è sempre mezzo pieno, in questo momento c’è bisogno di dare positività alla squadra per poi lavorare e crescere.
Bisogna lavorare sull’intensità, la squadra ha fatto tanto volume e bisogna ritrovare l’intensità mancata in questo periodo: i ragazzi si applicano, servirà sacrifico e sudore. Ho un gruppo di soldati che si applica, è un buon punto di partenza su cui andare a lavorare. Ci sono tante cose positive che ci portiamo a casa, e cose negative che danno spunti su cosa andare a fare”
