Col Frosinone è la vittoria di Allegri: scelta tattica coraggiosa, un allenatore che conosce il calcio

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Autore Giuseppe Foria Giornalista pubblicista · Specialista SEO

Il Napoli vince con merito col Frosinone grazie ad un cambio modulo che permette di chiudere la partita nel primo tempo

È la vittoria di un allenatore che conosce il calcio, sa leggere le partite e non ha paura di rischiare. Massimiliano Allegri sorprende il Frosinone con una scelta tattica coraggiosa, costruendo un Napoli diverso dal solito e sfruttando le caratteristiche dei suoi uomini migliori come spiega Repubblica.

Il tecnico azzurro è consapevole degli equilibri ancora da trovare in una rosa con tanti giocatori offensivi e altri più adatti alla fase difensiva. Con Anguissa e McTominay assenti, Allegri decide così di cambiare spartito e affidarsi a un 3-4-3 apparentemente spregiudicato, ma studiato per mettere in difficoltà una delle squadre più interessanti del campionato.

Napoli, Allegri cambia modulo e spiazza il Frosinone

La scelta di rinunciare inizialmente a centrocampisti più fisici e aggressivi rappresenta il rischio maggiore. In mezzo al campo ci sono soltanto due riferimenti di ruolo, Lobotka e De Bruyne, chiamati a gestire il pallone e a trovare le linee di passaggio giuste.

Il Frosinone prova a controllarli con Schmid e Masini, ma il duello non produce gli effetti sperati per la squadra avversaria. Il Napoli riesce così a sfruttare gli spazi e a dare maggiore libertà ai propri giocatori offensivi.

La mossa di Allegri non è soltanto una variazione numerica: è un modo per togliere punti di riferimento agli avversari, costringerli a disunirsi e creare situazioni favorevoli sulle corsie esterne.

Di Lorenzo e Neres, la fascia destra torna a brillare

Uno dei principali benefici del nuovo assetto si vede sulla destra. Giovanni Di Lorenzo ritrova tempi e incisività negli inserimenti, accompagnando con continuità la manovra offensiva.

Il capitano sembra aver beneficiato della pausa per ritrovare energie e brillantezza. Al suo fianco c'è un David Neres vivace e intraprendente, tornato a disposizione con la voglia di incidere e di creare superiorità nell'uno contro uno.

La combinazione tra le sovrapposizioni del terzino e l'imprevedibilità del brasiliano offre al Napoli una soluzione importante per allargare la difesa avversaria e attaccare gli spazi.

Spinazzola e Lang, anche a sinistra cambia tutto

Sull'altra corsia Allegri ripropone principi simili. Leonardo Spinazzola accompagna l'azione con le sue accelerazioni, mentre Noa Lang interpreta il ruolo con maggiore consapevolezza e pericolosità.

L'olandese può così concentrarsi sulle situazioni in cui riesce a fare la differenza: puntare l'uomo, attaccare l'area e sfruttare gli spazi creati dai movimenti dei compagni. La presenza di Spinazzola alle sue spalle contribuisce a rendere più imprevedibile la manovra.

È una soluzione che permette al Napoli di distribuire meglio le proprie risorse offensive, senza dipendere esclusivamente dalle giocate centrali.

Allegri, il coraggio di rischiare per trovare nuovi equilibri

La partita contro il Frosinone offre ad Allegri indicazioni preziose. Il 3-4-3 nasce anche dall'esigenza di sopperire alle assenze di Anguissa e McTominay, ma può diventare un'opzione da riproporre quando le caratteristiche degli avversari lo consentono.

Naturalmente, schierare soltanto due centrocampisti di ruolo comporta dei rischi, soprattutto contro squadre capaci di aggredire con intensità e attaccare gli spazi. Ma proprio qui emerge la lettura dell'allenatore: adattare il sistema ai giocatori disponibili, invece di costringere la squadra a interpretare sempre lo stesso copione.

Allegri ha scelto di osare e il Napoli ha trovato nuove soluzioni. La vittoria non cancella il lavoro ancora necessario per raggiungere l'equilibrio ideale, ma dimostra che la duttilità tattica può diventare un'arma importante per gli azzurri.

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