Ranieri: "Napoli già vicino alla Juve. Ancelotti? Complimenti ad ADL, preso l'allenatore più vincente ma ora servono giocatori"

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Claudio Ranieri ha parlato a Il Mattino di Napoli, del Napoli e del nuovo allenatore Carlo Ancelotti

Claudio Ranieri è a Napoli per ritirare il premio alla carriera Football Leader dell'Aiac. Ha parlato a Il Mattino, questo quanto evidenziato da CalcioNapoli24:

Si parla tanto di Sarri al Chelsea, se lo immagina?
«Napoli e Chelsea sono due realtà completamente diverse sotto l'aspetto societario. Qui il presidente si fa sentire spesso e lo vedi spesso. Lì non lo vedi mai».

Sotto l'aspetto tattico?
«Quello che Sarri ha fatto vedere a Napoli e prima di arrivare a Napoli può dimostrarlo anche al Chelsea. Se dovesse andare, si troverebbe bene».

Toriamo in serie A: il Napoli si è avvicinato alla Juve?
«Anche prima dell'arrivo di Ancelotti si era avvicinato, ma era anche normale, perché i bianconeri sono il riferimento per tutte le squadre».

Sorpreso dall'arrivo di Ancelotti?
«Molto. Lo facevo ancora all'estero. E a tal proposito faccio i complimenti a De Laurentiis per il colpo grandioso. Ha portato l'allenatore più vincente del calcio italiano».

In cosa la Juve è più forte?
«Quando allenavo la Juve mi sono reso conto della forza e della mentalità, le altre ci stanno arrivando. Prende campioni, fa quadrare il bilancio e valorizza i giovani».

E il Napoli?
«Tanto di cappello al presidente per ciò che ha fatto: riesce a far vivere ai napoletani belle esperienze e belle partite e prima o poi riuscirà anche a vincere il campionato».

Cosa porterà Ancelotti?
«La sua esperienza ma potrebbe non bastare. Servono i giocatori per colmare il gap dalla Juve. È come uno chef: più cose buone hai nel frigo, più cose buone puoi portare sulla tavola. Puoi prendere il migliore allenatore del mondo, ma se non hai i giocatori alla stessa altezza diventa complicato poter fare quello che tutti si aspettano».

Cosa pensa di Koulibaly?
«Mi piace tantissimo ed è migliorato sotto l'aspetto della concentrazione grazie a Sarri».

Lei quest'anno ha allenato il Nantes e ha visto da vicino Balotelli nel Nizza: è pronto per tornare in Italia?
«Mario deve essere pronto. È un giocatore immenso, ma se non è maturato adesso non lo farà più. Abbiamo visto tanti campioni maturare più lentamente e ora è il suo momento per dimostrarlo».

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