Insigne in debito con Benitez: gesto da gentleman del tecnico. Due indizi fanno delle Coppe la priorità
08:10
di Bruno Galvan. Twitter: @BrunoGalvan85
In un solo colpo Benitez ha sorpreso tutti nel finale di Roma. Dentro Lorenzo Insigne, Hamsik in panchina. Una scelta che può significare tante cose. Di certo, l’entrata in campo di Lorenzo è stato un premio che Rafa ha voluto dare al ragazzo che ha lavorato sodo per rientrare prima del previsto. Lo sfogo contro l’Atalanta ha lasciato il segno. Rafa, da uomo esperto e intelligente, ha voluto mantenere la parola nei confronti del ragazzo gettandolo nella mischia. Forse il momento è stato sbagliato perché, mentre Zuniga è rientrato a Mosca nei minuti finali con la qualificazione in tasca, Insigne a Roma è entrato nel momento clou dove ha dimostrato le ruggini di chi deve ritrovare il ritmo partita. Il recupero di Nainggolan che sradica il pallone dai piedi di Lorenzo, dimostra tutto questo.
Chiaro che con il senno del poi, tutti siamo bravi a dire era meglio Tizio piuttosto che Caio in campo negli ultimi minuti, ma la panchina di Hamsik deve fare riflettere. Mercoledì vero che c’è la semifinale di ritorno di Coppa Italia, ma non utilizzarlo contro la Roma fa intendere che si privilegiano le Coppe. Discorso analogo vale per Gargano che poteva essere utilizzato per una manciata di minuti ieri al posto di un Jorginho lento e impacciato. Per fortuna che mercoledì si rigioca perché ora nessun alibi o altro potrà salvare la squadra. Il Benitez parafulmine davanti alle telecamere non può bastare, tutti devono assumersi la responsabilità e venire fuori con orgoglio. La Coppa è l’ultima chiamata, ma da sola non può bastare per non chiudere una stagione che rischia di rovinarsi sul più bello.
RIPRODUZIONE RISERVATA
