Legge Bove ecco cosa prevede, il centrocampista: "Da Alessandrini ad Astori, questo è per loro"

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Legge Bove ecco cosa prevede, cosa cambia e cosa promuove

Notizie- Edoardo Bove torna in Senato con la stessa emozione di quel giorno che gli ha cambiato la vita. A un anno dall’arresto cardiaco che lo colpì il 1° dicembre 2024 durante Fiorentina-Inter, il centrocampista — oggi volto e simbolo della proposta di legge sul primo soccorso — si è commosso nel presentare un provvedimento che porta il suo nome ma che, come ha più volte sottolineato, “appartiene a tutti”.

Legge Bove cosa prevede

Il disegno di legge, firmato dai senatori Marco Lombardo e Carlo Calenda e presentato alla presenza del ministro per lo Sport Andrea Abodi, nasce con un obiettivo chiaro: diffondere una cultura del primo soccorso capillare e accessibile, rendendo obbligatoria la formazione nelle scuole, nei centri sportivi e negli ambienti di lavoro. Una risposta concreta a un’emergenza silenziosa che ogni anno in Italia spezza circa 65mila vite, una ogni sette minuti.

Durante la conferenza stampa, Bove ha ricordato non solo la sua esperienza, ma soprattutto le storie di chi non ce l’ha fatta: da Matteo a Stefano Carone, da Filippo Alessandrini a Davide Astori. «Sono onorato e imbarazzato — ha detto — perché non dovrei essere io a prendermi il merito. Questa legge è per loro». Le sue parole hanno colpito l’aula: la forza del racconto personale si è trasformata in un invito collettivo ad agire, soprattutto nei contesti dove le tutele non sono paragonabili a quelle della Serie A.

Il senatore Lombardo ha rimarcato la necessità di costruire “una comunità di soccorritori”, mentre la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli ha definito il testo «una legge doverosa, perché la differenza tra la vita e la morte si gioca nei primi secondi». Abodi ha portato la sua testimonianza personale, ricordando la morte del cugino sul campo da ragazzo e invitando a non normalizzare tragedie evitabili.

La “Legge Bove” punta anche a facilitare la diffusione dei defibrillatori, riducendo l’IVA dal 22% al 5%, e a rendere la formazione un percorso stabile e non più lasciato alla buona volontà dei singoli. L’ambizione è costruire un Paese in cui ogni cittadino, dai bambini agli allenatori, sappia come intervenire in caso di emergenza.

In un’intervista a GQ, Bove ha confessato di sperare di tornare in campo tra un anno, pur mantenendo i piedi per terra. «Sto bene e penso al presente — ha detto — ma lavoro ogni giorno per rigiocare». Le sue parole racchiudono lo spirito della legge: trasformare un trauma in un impegno collettivo, un episodio individuale in una possibilità di salvezza per migliaia di persone.

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