Scotto: “Il nocciolo non è la difesa a tre. De Bruyne può fare la differenza, bisogna cambiare stile di gioco"
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La prestazione di Kevin De Bruyne con il Belgio riaccende il dibattito sul suo rendimento con il Napoli. La doppietta realizzata contro la Turchia, che ha permesso al centrocampista di raggiungere quota 200 gol in carriera, ha spinto Giovanni Scotto a riflettere sulle differenze tra il gioco della Nazionale e quello proposto da Massimiliano Allegri.
Scotto, De Bruyne e il gioco del Napoli
Secondo il giornalista de Il Roma, le parole pronunciate da De Bruyne dopo la partita rappresentano un segnale importante per il Napoli. “De Bruyne ieri, non solo con i suoi gol ma anche con le sue parole, ha definitivamente aperto, secondo me, il tema. Ossia il tema che il Napoli non gioca in maniera offensiva, non gioca bene, non fa il calcio che consente a De Bruyne, che rimane un grande campione, non solo di potersi esprimere e divertire, ma anche di aiutare il Napoli a vincere le partite con le sue giocate spettacolari”.
Il riferimento è alla dichiarazione del belga: “Questo stile di gioco mi si addice di più”. Scotto ha inoltre evidenziato un'altra frase del centrocampista: “Sto meglio dell’anno scorso dal punto di vista fisico”, sostenendo così che le difficoltà mostrate finora in azzurro non possano essere ricondotte esclusivamente alla condizione atletica.
Per Scotto, la questione riguarda soprattutto l'atteggiamento della squadra e non soltanto l'eventuale passaggio alla difesa a tre. “De Bruyne, che è un grande campione, ha segnato 200 gol in carriera. Stiamo parlando di un super calciatore che dice che questo Napoli deve giocare meglio perché lui può fare meglio. Bisogna ascoltarlo e bisogna seguire questa strada”.
Nel ragionamento entra anche Hojlund, autore di gol con la Danimarca in un sistema più offensivo: “Allegri deve cambiare stile di gioco nel Napoli, senza se e senza ma. Altrimenti non si vedrà un futuro roseo. E ci metto anche Hojlund, che segna con la Danimarca, non gioca spalle alla porta in una squadra che fa un calcio più propositivo. Segnali chiarissimi”.
Il giornalista insiste quindi sull'approccio: “A questo punto anche parlare di questa benedetta difesa a tre diventa inutile, perché credo che il nocciolo della questione non sia la difesa a tre, ma l’atteggiamento che la squadra deve avere”.
La risposta, secondo Scotto, dovrà arrivare già contro il Frosinone: “De Bruyne oggi può fare la differenza e non può essere il calciatore anonimo, grigio, che abbiamo visto al Franchi”.
