Perinetti: "Lucca continua a dimostrare di non avere le capacità di stare nel contesto Napoli"
16:45
Perinetti A StileTv, nel corso della trasmissione “Salite sulla Giostra” è intervenuto Giorgio Perinetti, dirigente sportivo:
“L’ultima vittoria è stata importante per il Napoli, ora c’è questo scontro con la Roma. Il Napoli è stato indicato in estate come principale antagonista dell’Inter, ma ha avuto qualche problema e magari a gennaio dovrà sistemare alcune cose. La Roma sta facendo molto bene con un grande lavoro di Gasperini e tanti giovani inseriti bene. La partita ci dirà qualcosa in più sulle ambizioni di entrambe le squadre. Credo che Allegri sia un maestro della gestione, se le problematiche del Napoli non sono superabili con l’organico attuale, allora forse bisogna fare qualcosa. Purtroppo Lucca continua a dimostrare al momento di non avere la capacità di imporsi in un contesto come quello napoletano, che dà tanto ma richiede anche. La valutazione alta su di lui può avere certamente influito, ma se hai quelle qualità che ti permettono di adattarti bene in un certo ambiente, allora puoi superare le difficoltà. Ci vuole, però, anche un certo spessore caratteriale. Lui è sicuramente un giocatore di qualità e prima o poi uscirà, ma al momento non riesce a dare il suo contributo. Al di là della straordinaria cavalcata della Lazio, la Roma potrebbe avere le carte in regola per essere l’anti Inter. Ora sta avendo qualche infortunio di troppo, ma ha denotato sicuramente una grande qualità. In questo momento ci vuole grande intensità per giocare tante partite, e lo stress dei giocatori aumenta quindi prima o poi qualcuno si ferma ai box. La soluzione potrebbe essere quella di avere delle rose di 30 giocatori, ma questo avrebbe dei costi e poi diventerebbe difficile avere tanti elementi nello stesso gruppo, quindi è come un cane che si morde la coda. Ogni giocatore è un’impresa che lavora per un’altra impresa, che è il club: l’obiettivo è comune, ma ogni impresa può avere le sue priorità o altro. Non è facile gestire il calcio di oggi. Allenatori italiani all’estero? Quando prendi un allenatore, se non ha un curriculum già vincente, bisogna sostenerlo, altrimenti è troppo facile. È un nostro vizio, che fatichiamo a scrollarci di dosso”.
