Napoli Basketball, Rizzetta: "Eurolega? Niente promesse ma nei prossimi mesi può arrivare una bellissima notizia". Spunta l'ipotesi approvazione entro tre mesi
10:10
Notizie basket Napoli - Matt Rizzetta, proprietario e presidente del Napoli Basketball ancora imbattuto in campionato ed EuroCup, ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate da Il Mattino.
«Il progetto Mario Argento va avanti così come stabilito. Abbiamo fatto il primo passo con il documento di fattibilità. Per ciò che riguarda l'EuroLeague anche se non c'è nulla di ufficiale, posso dire che siamo a un buonissimo punto con un lavoro intenso durato sette-otto mesi. Ad agosto abbiamo avuto l'approvazione ad andare avanti. Il prossimo step è l'approvazione della conversione in franchigie da parte dei 13 membri già in essere. Se si va avanti con l'espansione, come pare probabile, in questo processo dovremmo rientrare anche noi. Usiamo però il condizionale perchè, lo ribadisco, non c'è nessuna ufficialità. Però noi vantiamo un buonissimo rapporto sia con i vertici dell'Eurolega sia con quasi tutti i proprietari che compongono il board dell'Eurolega. Non faccio promesse ma secondo me, salvo sorprese, nei prossimi mesi arriverà una buonissima notizia».
La prima proposta della NBA per collaborare con EuroLeague è stata respinta, in parte perché considerata una sottovalutazione del valore della competizione europea e perché avrebbe richiesto di congelarne il piano di espansione. È quanto riferiscono a Front Office Sports alcune fonti a conoscenza della vicenda.
I proprietari dei 13 club azionisti di EuroLeague si sono riuniti martedì a Cernobbio, in Italia, e una larga maggioranza ha votato contro la proposta della NBA, secondo quanto riferito da due fonti. Tra i club che hanno votato contro figurano Barcellona, Fenerbahçe e Olympiacos. Non è chiaro come abbiano votato tutte le società.
Molti dettagli della proposta della NBA restano ancora sconosciuti, ma entrambe le fonti riferiscono che i proprietari di EuroLeague hanno utilizzato il termine «colonialista» per descrivere l'offerta ricevuta.
«Non è stata accolta bene dai proprietari di EuroLeague, che hanno investito tempo e denaro nella loro competizione», ha spiegato una fonte. «Hanno costruito marchi e franchigie importanti. Hanno semplicemente avuto la sensazione che si trattasse molto di una prova di forza».
Uno degli aspetti della proposta che ha irritato maggiormente i proprietari di EuroLeague era la richiesta di sospendere il piano di espansione, ipotesi che la lega non ha intenzione di prendere in considerazione. Attualmente EuroLeague conta 20 squadre: 13 club azionisti permanenti e altre 7 società che accedono alla competizione attraverso altri criteri, come la vittoria dell'EuroCup o l'ottenimento di licenze a breve termine.
L'obiettivo di EuroLeague è arrivare fino a 24 squadre entro la stagione 2027-28. La lega punta inoltre a entrare in alcuni mercati ai quali è interessata anche la NBA: proprio questo sarebbe il motivo per cui la proposta americana prevedeva una condizione legata al congelamento dell'espansione, secondo una delle fonti.
La proposta avrebbe inoltre attribuito a EuroLeague un valore nettamente inferiore ai 3 miliardi di dollari, cifra alla quale la competizione europea punta nell'ambito di qualsiasi eventuale accordo, riferiscono le fonti a FOS. «Non si avvicinava nemmeno a quella cifra», ha detto una fonte. L'altra ha aggiunto: «Dal punto di vista economico non aveva alcun senso».
Tre fonti ritengono che il rifiuto della proposta non rappresenti la fine dei rapporti tra le due parti, ma possa invece segnare l'inizio di una trattativa formale per definire una possibile collaborazione.
La NBA ha già dichiarato che porterà avanti il proprio progetto europeo indipendentemente dall'eventuale raggiungimento di un accordo con EuroLeague, con un possibile lancio già dal prossimo anno. Il mese scorso, il commissioner Adam Silver, durante una conferenza stampa, aveva dichiarato che la lega stava «facendo progressi» nelle trattative con EuroLeague.
La NBA sta lavorando con la FIBA al progetto, che ha già ricevuto diverse offerte da parte di club interessati a entrare nella nuova competizione, con investimenti compresi tra 500 milioni e 1 miliardo di dollari. A gennaio Silver aveva riconosciuto che la nuova lega europea potrebbe aver bisogno di diversi anni prima di diventare un'attività commerciale realmente sostenibile.
Dopo la riunione, EuroLeague ha diffuso un comunicato nel quale non ha citato la NBA e non ha dichiarato esplicitamente che la proposta sia stata respinta. La nota ha però sottolineato i progressi compiuti nell'ambito del piano industriale decennale, che comprende la possibile trasformazione delle attuali licenze decennali detenute dai 13 club azionisti in vere e proprie franchigie, oltre al progetto di espansione della lega.
Secondo la proposta di conversione, gli attuali club azionisti diventerebbero franchigie permanenti, garantendosi un posto stabile e di lungo periodo in EuroLeague senza dover pagare alcuna quota di espansione.
Una raccomandazione definitiva sull'espansione e sulla conversione è attesa «nelle prossime settimane», ha fatto sapere EuroLeague.
La NBA non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento.
Per alcune società di basket europee, la vicenda tra NBA ed EuroLeague è particolarmente importante e potrebbe avere conseguenze sul loro futuro. Club come i London Lions, Napoli Basketball e Maxima Roma hanno manifestato interesse a entrare in EuroLeague o nella nuova NBA Europe.
Una fonte a conoscenza della situazione ha riferito a FOS che Napoli Basketball ha ricevuto ad agosto un'approvazione condizionata per entrare in EuroLeague nell'ambito dell'espansione e che il club dovrebbe ricevere l'approvazione formale entro i prossimi 90 giorni.
Il proprietario di Napoli Basketball, Matt Rizzetta, aveva già dichiarato a FOS di lavorare da mesi con il Comune di Napoli e con il sindaco per la realizzazione di una nuova arena nei pressi della Costiera Amalfitana, progettata per rispettare gli standard sia di EuroLeague sia della NBA Europe.
La società di Rizzetta, Underdog Global Partners, è inoltre proprietaria del Campobasso, che milita nella terza serie del calcio italiano, di Donna Roma, squadra italiana di calcio femminile che partecipa alla seconda divisione nazionale, e di Napoli Women Basketball, società femminile gemella di Napoli Basketball acquisita nel corso dell'estate.
