Reina ascoltato dal pm sui legami coi clan, Paolo Cannavaro rischia sei mesi di squalifica: ecco la posizione del Napoli
09:40
Paolo Cannavaro e Pepe Reina Il processo sportivo al portiere Reina, agli ex difensori Paolo Cannavaro e Aronica potrebbe davvero concludersi con qualcosa più di una semplice multa.
Il processo sportivo al portiere Reina, agli ex difensori Paolo Cannavaro e Aronica potrebbe davvero concludersi con qualcosa più di una semplice multa. Lo spagnolo, che dal 1 luglio vestirà la maglia del Milan, ieri è stato ascoltato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli per i rapporti con pregiudicati, titolari anche di un’agenzia di scommesse. Indagine per cui lunedì la Procura della Figc ha deferito il trio. "Inopportune frequentazioni" , così il pm del calcio Pecoraro definisce gli scambi di favori con gli Esposito: trattative - capitò a Cannavaro - per vendere un orologio da 400mila euro, un bonifico da 5mila di Reina per l’utilizzo di una villa o l’aver ricevuto una Porsche Panamera in prestito.
Possibile una multa al Napoli per responsabilità oggettiva
Le difese partiranno però da una domanda: "Qual è la violazione?" . Le frequentazioni discutibili sono difficili però da tradurre in violazioni dell’ordinamento sportivo. Lo è invece la richiesta di Cannavaro di 2 biglietti ( non omaggio ma della propria dotazione) per una nipote del capoclan Bosti e suo marito, imparentato con la famiglia malavitosa dei Lo Russo. Fornendo però date di nascita errate "per sviare i controlli circa la sussistenza" di eventuali Daspo. Per averli chiesti ai dipendenti del Napoli De Matteis, Formisano e Cassano, è stata proposta l’associazione finalizzata all’illecito: difficile sia riconosciuta in giudizio.
Ma nel processo sarà proprio Cannavaro a rischiare di più: anche 6 mesi di squalifica, da scontare in Cina dove lavora da vice allenatore del fratello Fabio. Per responsabilità oggettiva a pagare - anche una semplice multa - potrebbe essere il Napoli, ma pure Palermo e Sassuolo, con cui Cannavaro e Aronica erano tesserati: ma come avrebbero potuto evitare quei rapporti?. Lo riporta La Repubblica.
