Chiariello: "Primo tempo straordinario, purtroppo però nella ripresa i fantasmi sono tornati"
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Umberto Chiariello, su Canale 21, con il suo consueto editoriale dopo Napoli-Atalanta 3-1.
“Se una nota bibita — una multinazionale che possiede due società calcistiche di primaria importanza europea come Salisburgo e Lipsia — produce una pubblicità che dice “ti mette le ali”, probabilmente un motivo c’è.
Non so se questa sera siano stati Neres o Noa Lang a “mettere le ali” al Napoli, oppure se sia stato Conte a pensare che fosse il momento giusto per farlo. Il Napoli ritrova le ali, vola sulle ali.Noa Lang era alla sua seconda partita da titolare. Neres soltanto alla quinta su sedici, mai insieme dal primo minuto. Sarà un caso, una coincidenza, quello che volete. Fatto sta che da gennaio scorso — quindi da almeno otto mesi — un’ala del Napoli non segnava più. L’ultimo era stato proprio Neres.
E Neres stasera addirittura fa doppietta: due gol bellissimi e diversissimi. Il primo, in fuga solitaria sul lancio splendido di Øhland, molto bravo nel primo tempo al servizio dei compagni. Il secondo, un piatto a giro con postura perfetta sul palo lontano, imprendibile per Carnesecchi: un gol da centravanti d’area, arrivato girando in diagonale un suggerimento di McTominay, rubando il tempo al portiere.
L’opera è stata poi completata da Noa Lang, di testa, su un’azione magnifica e corale: ancora coinvolto Øhland e rifinita magistralmente da un grande capitano, Giovanni Di Lorenzo, finalmente tornato su livelli eccellenti dopo settimane opache.Primo tempo da urlo: 3-0.
Un Napoli diverso, figlio del post-Bologna, frutto di un compromesso, di un ragionamento e delle riflessioni di Conte. Non so cosa si siano detti nello spogliatoio, ma so cosa si è visto in campo.Il mercato — questo sconosciuto — dopo 200 milioni mal utilizzati, stasera ha visto in campo cinque nuovi acquisti titolari:
Milinkovi?-Savi?, Beukema, Gutiérrez, Noa Lang e Hojlund.
Più Neres, che era stato accantonato pur essendo stato preso come sostituto di Kvaratskhelia.
Ben sei nuovi calciatori.
La prima risposta di Conte alle sue riflessioni post-Bologna è stata dunque chiara: dare spazio a chi era stato comprato, anche a costo di cambiare gerarchie.Seconda annotazione: minutaggio e turnover. Finalmente cinque cambi entro il 70’, alcuni obbligati. Al 73’ il Napoli aveva già cambiato volto, risparmiando energie per il Qarabag, altra partita da vincere assolutamente.
Terza annotazione: il cambio di sistema di gioco. Non è un caso che il Napoli, che non tirava più in porta, abbia ritrovato brillantezza con due ali più strette, negli half spaces, nei corridoi intermedi più vicini alla punta.
Questo ha permesso a Hojlund di essere più utile e più assistito. Il primo tempo del Napoli è stato produttivo e convincente.Ultima considerazione: Conte aveva cambiato sistema, aveva messo in campo il mercato, aveva dato spazio a tutti… ma aspettava una risposta dallo spogliatoio. Cuore, grinta, determinazione, agonismo: ce li avete o no?
E il Napoli ha risposto: presente. Primo tempo straordinario, 3-0.Purtroppo, però, nella ripresa i fantasmi sono tornati. Il Napoli non ha più prodotto nulla, ha solo difeso il risultato, non è riuscito a fare tre passaggi di fila. Dopo i primi cinque minuti positivi ha subìto il gol e lì si è completamente spento.
C’è ancora tanto da lavorare, ma la vittoria è fondamentale. Questo 3-1 ridà morale e forza alla squadra. Resta negli occhi un primo tempo abbacinante. Bisogna completare l’opera contro il Qarabag.
E allora sì, forse questo “scossone”, per quanto esagerato e molto discusso dai soliti salotti del Nord — “De Laurentiis vs Conte: la resa dei conti”, “Conte si dimette”, “Conte vuole la buonuscita” — potrà perfino rivelarsi utile.
La risposta, però, l’ha data il campo: il Napoli c’è, è compatto e lotta con noi”
