Bazzani: "Il Napoli deve capire cosa essere. Lucca? Fatemi dare un consiglio"
23:45
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Fabio Bazzani:
"Esiste una ricetta per battere la Roma? Non sono facili da trovare ricette magiche. Il Napoli troverà la Roma in condizione perfette, anche se con qualche defezione. Il primo tempo contro il Genoa è stato complicato, ma quel gran gol di Castro ha lanciato la Roma. Mi aspetto una partita equilibrata, anche da parte del Napoli, che arriva da una vittoria.
Cosa mi aspetto da parte di Allegri? Il Napoli avrà uomini addosso a tutto campo. Mi aspetto una squadra più intensa, che abbia più ritmo. Saranno importanti gli inserimenti dei centrocampisti. Il gioco di Gasperini prevede una difesa forte. E lì si fa la partita. I duelli e le seconde palle fanno la differenza. I tre punti pesano allo stesso modo? Non decretano nulla per nessuna delle due. Però, per la Roma sbancare al Maradona sarebbe un colpo psicologico importante. Sarebbe una botta di autostima importante. Per il Napoli anche può essere una di quelle partite che ti lancia. La convinzione del lavoro che fai aumenterebbe di molto.
Ne gioverebbe tanto a livello mentale e nel percorso. Napoli senza identità? Prima o poi la dovrà trovare, ma questo non significa che non debba cambiare in base alla partita. La Roma ha un'identità marcata. Allegri la sta cercando, ha anche diversi assenti. Ci vuole la sua esperienza, la sua duttilità e tatto per capire quale vestito sia il migliore. Detto questo non significa che una squadra come il Napoli non possa cambiare. Poi però una strada dovrà cambiare. Il Napoli deve capire cosa essere: vuole aggredire alto, gestire il palleggio...Una strada va trovata. Gasperini ha raggiunto il livello più alto finora? La Roma ha approcciato alla stagione con convinzione, ha alzato la qualità delle alternative. Infatti contro il Genoa ha vinto con scelte diverse.
Come si gestiscono i momenti come quelli di Lucca? Aiutati che Dio ti aiuta. Devi ascoltare poco l'esterno. Rischi di diventare sempre più negativo. Ti devi appoggiare al sostegno dell'allenatore e dei compagni e devi reagire a queste avversità. Il segnale deve arrivare da lui. Ha difficoltà mentali importanti. Deve farsi prendere meno dai giudizi esterni. Hojlund troppo importante? Sì, non sarà mai un terminator nei gol realizzati, ma mette tanto all'interno della partita: ti dà tante soluzioni. Su Hojlund non ci si può soffermare solo sui gol"
