Antimafia, Di Lello: "La Juve fa di tutto per non rendersi simpatica, sempre un atteggiamento arrogante! Io sono stato tacciato di napoletanità"
19:00
Marco Di Lello, parlamentare e componente della Commissione antimafia, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Roma: «I titoli di giornale forzano
Marco Di Lello, parlamentare e componente della Commissione antimafia, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Roma:
«I titoli di giornale forzano sempre un concetto. Io ci ho sorriso e lo avrei fatto anche se fossi stato tifoso della Juventus. Francamente certe cose ci stanno nella polemica sportiva. Un autorevole giornale chiese le mie scuse perché stavo indagando sulla Juventus e Agnelli. Per me la libertà di opinione è sacra. Mai ho contestato e mai contesterò i titoli dei giornali che vanno contro il mio modo di pensare. Una cosa, però, è sicura...»
Quale, onorevole?
«La Juve fa di tutto per non rendersi simpatica. Assume sempre un atteggiamento arrogante. Io sono stato tacciato di napoletanità».
In quale occasione, in particolare, fu accusato per le sue origini?
«In occasione delle audizioni effettuate dalla commissione Antimafia relativamente all' indagine sui rapporti tra calcio e malavita. Io sono stato relatore per l' organismo parlamentare. E voglio ricordare che in primo grado c' è stata la condanna di un capo ultrà bianconero che rivendeva biglietti i cui introiti finivano nella casse della ndrangheta. Ricordo in quell' occasione numerose pole miche che mi sembrano fuori luogo. Vorrei, però, aggiungere anche un' altra cosa...».
