Ai Quartieri Spagnoli è il Maradona day, ADL: "In questa foto è bellissimo sembra un attore"

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Ai Quartieri Spagnoli si ricorda Maradona

Non c'è angolo dei Quartieri Spagnoli che non sia intriso del D10s, nel primo anniversario della sua morte, e nonostante il maltempo. Intorno al suo santuario di via De Deo (ormai per tutti Largo Maradona), il viavai di migliaia di turisti da tutto il mondo ieri scorreva più veloce della pioggia. Maradona qui, nei pressi del murale, è dappertutto, è un'idea fatta di corpo e carne.

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Come riporta Il Mattino:

"Ecco perché, nel giro di mezz'ora, ieri il passato e il presente del Napoli, Corrado Ferlaino e Aurelio de Laurentiis, si sono alternati qui per omaggiare Diego nel suo tempio, prima del pianto dirotto del fratello di Diego, Hugo Maradona. Se si aggiunge la statua dell'ex San Paolo, ieri Diego ha unito tutti: ultras, Comune, società e popolo. Il centro di Napoli emoziona e si emoziona, nel segno di D10s. Bandiere per Diego alte sui balconi, pellegrinaggio ininterrotto di tifosi-turisti da ogni parte d'Italia e del pianeta a Largo Maradona. Una torcida. Le canzoni di Diego (La Mano de Dios, Life is Live, La Vida Tombola) sparate a tutto volume nei vicoli. C'è un vero e proprio turismo maradoniano che ruota intorno al santuario di Diego gestito da Antonio Esposito Bostik nel piazzale privato dove, a ridosso del secondo scudetto, si disegnò il murale di Diego su tralicci traballanti, e dopo una colletta per la vernice. Tra cori da stadio e silenzi di tristezza, aria di festa e brividi di pianto, il primo ad arrivare a Largo Maradona, ieri mattina, è stato Ferlaino: «Oggi è una giornata di commemorazione ha detto l'ex patron azzurro Io vengo spesso in questo tempio pagano, a omaggiare il nostro dio. Mi spiace che sia morto da solo». Pochi minuti dopo, nella ressa sono arrivati Edo e Aurelio de Laurentiis, per omaggiare il Pibe con una corona di rose bianco azzurre a forma di 10. «In questa foto è bellissimo ha sospirato Adl sembra un attore». Il tardo pomeriggio è stato il momento di Hugo Maradona che, al santuario, non ha trattenuto le lacrime: «Questo è un giorno molto difficile ha detto ricordo il sofà dove dormiva mio fratello. Era terribile». La disgrazia e la gloria, dicevamo, sempre annodate".

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