Menichini: "Malen mi ricorda Ronaldo il Fenomeno, la Roma sta meglio psicologicamente"
18:00
Malen A Stile Tv, nel corso della trasmissione ‘Salite sulla giostra’ è intervenuto Leonardo Menichini, doppio ex di Napoli-Roma:
“La Roma sta meglio del Napoli? I numeri dicono sempre qualcosa di vero, la Roma ha 17 punti e il Napoli ne ha 10. Sicuramente è in una condizione anche psicologica superiore, poi sta facendo delle grandi partite. Credo che in questo momento sia più forte del Napoli però nel calcio nulla è scontato. È una partita in cui anche il Napoli ha le sue chance di poter vincere. Specifico che la Roma è più forte del Napoli in questo momento, non a prescindere. A inizio campionato davo il Napoli tra le possibili favorite, e ha ancora tempo per recuperare per lo scudetto. Ci sono però state delle problematiche, il Napoli non ha trovato la continuità, ma è chiaro che ha grandi giocatori. La Roma comunque ha dei giocatori che corrono, ti azzannano, non ti lasciano respirare, fanno pressione in ogni zona del campo, hanno Malen che la prima volta mi fece venire in mente subito Ronaldo il Fenomeno. Ha le stesse movenze, è un giocatore che fa gol, che partecipa. È una squadra forte, vedi anche Lulli per esempio, sono ragazzi in grande ascesa. Anche il Napoli ha giovani, tipo Vergara, che possono fare bene. Quindi sicuramente sarà una bella partita. Gasperini al momento ha lavorato meglio di Allegri? Gasp ha fatto un lavoro con i giocatori che ha, ha portato alla Roma quelli che fanno il tipo di calcio che dice lui, un calcio verticale, di uomo contro uomo a tutto campo, che quando riparte cerca subito la verticalizzazione, quindi riesce con questo tipo di gioco a mettere in difficoltà l’avversaria. L’impronta di Allegri al Napoli? Non è facile quando si cambia allenatore, porta nuove idee, nuove situazioni; ci vuole un attimo per capire, trovare un amalgama di squadra. Poi c’è da dire che il Napoli è stato anche sfortunato, perché ha avuto 2/3 partite dove ha dominato e ha tirato tantissime volte in porta, ma non è riuscito a vincere. Nel calcio si guardano solo i risultati, le prestazioni a volte vengono messe da parte e una vittoria magari fa dimenticare qualche difetto di prestazione che c’è stata. Ma il Napoli è un grande club, è abituato a vincere e a stare in alto in classifica, adesso che sta in basso - anche se c’è tempo e spazio per recuperare - diventa, sotto il profilo della critica, un po’ più complicato. Perché le squadre italiane sembrano di un livello più basso in Europa? Chiaramente ci sono 4/5 squadre a cominciare dal Psg, Barcellona, che sono costruite per far bene, che hanno speso tantissimo e negli anni ormai hanno consolidato un po’ questa forza anche a livello europeo. Mi sembra che in Europa abbiano più ritmo di noi e qui dobbiamo chiederci perché. L’Europa è difficile per questo. In Italia si gioca un po’ più sul possesso palla, anche la gente si stufa. All’estero pressano e verticalizzano di più”.
