Cobolli Gigli a CN24: "Le plusvalenze non curano le malattia di una società, bravo ADL coi bilanci. Inter salvata dalla prescrizione su Calciopoli"
14:10
Cobolli Gigli Le parole del presidente Cobolli Gigli ex Juventus
Giovanni Cobolli Gigli è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (296 Digitale Terrestre) per parlare delle ultime di mercato del Napoli. Ecco quanto evidenziato da CN24.
“Sono arrivato nella Juventus quando non c’erano Agnelli o Elkann. Dovevamo affrontare un percorso sportivo diverso tra Serie B e punti di penalizzazione. Siamo stati costretti ad essere venditori e quindi non a fare plusvalenze forzate. E’ semplicemente il curare una malattia che è l’indebitamento di una società. Nel medo-lungo periodo non è la cura giusta. L’Atalanta fa bene la gestione della società e in più ci mette anche il gran gioco. Lo stesso vale per il Napoli di De Laurentiis, sempre attento ai bilanci e ha sempre generato utili, ora vanta anche una rosa di qualità accettabile. Questo non vale solo della Juventus, ma per tutta Europa. Il Barcellona si trova nella stessa situazione. E’ difficile trovare una norma per gestire le plusvalenze, non c’è un dato oggettivo nella valutazione di un calciatore.
Dietro la Juventus ci sono azionisti che possono sottoscrivere aumenti di capitale importanti. Prima di 300 e ora di recente quello che sta passando in questi giorni di 400 milioni. Allegri va tenuto, giusto che sia stato fatto un contratto di lungo termine.
Ho vissuto direttamente la catastrofe Calciopoli. Ci siamo dovuti risolvere noi i problemi nostri e non c’erano Agnelli o Elkann quando ci fu la marcia dei tifosi della Juve verso la sede a Torino, ma solo io. Solo la Juventus come squadra di calcio ho pagato. L’indagine sull’Inter non è stata approfondita, è andata in prescrizione dopo che Palazzi aveva portato alla luce dei fatti, dalla mia testa non andrà mai via. Io non ho nessun rapporto con John Elkann e non tornerò a fare il presidente al 150%. Agnelli ha mandato via tante persone importanti in società per affisarsi ad altri che hanno portato verso questa strada".
