Sacchi: "Tifo per il calcio, quindi tifo Napoli! Spalletti deve vincere lo scudetto"

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Arrigo SacchiArrigo Sacchi

Intervista all'ex allenatore Arrigo Sacchi

Ultime notizie. Intervista all'ex allenatore Arrigo Sacchi sulle pagine del quotidiano Il Mattino. Si parla naturalmente del Napoli e della corsa scudetto, con Sacchi che incorona ufficialmente Luciano Spalletti: "Ora faccio il tifo per lui, ho anche gridato gol sul 2-0 di Kvara. Mia moglie si è stupita e si è spaventata: “Arrigo, che succede?”, ha urlato. Ma per Spalletti è arrivata l’ora di vincere lo scudetto, accidenti. Perché il gioco e le idee, con lui, sono al centro di ogni cosa. In Italia è un’eccezione. Sta spiegando a tutti che la bellezza è un valore, non solo un sogno".

I complimenti per Spalletti sono sinceri: "La serie A è nelle mani di una squadra che ha un allenatore che ha capito che 1 per 11 fa 11 e che il collettivo è la forza di ogni cosa: se giochi al tiro alla fune, se tira uno solo, anche se è Maciste, alla fine perde. Nel Napoli tutti i giocatori si muovono come se fossero una sola entità, avanti e indietro". 

E insiste: "Lì a Napoli è diverso: non c’è solo la religione del risultato, interessa anche altro. E poiché io tifo per il calcio, non posso ora non tifare per il Napoli".

Poi Sacchi cita i talenti del Napoli: "Sono colpito dalla forza di tre calciatori in particolare: Lobotka, Kvara e Osimhen. Ecco, quando vedo il nigeriano lottare per la squadra e con la squadra, con generosità e in maniera epica, in certi tratti mi torna alla mente il modo di essere di Van Basten. I suoi progressi sono enormi. Come lo sono quelli del regista slovacco: appena cala lui... e poi la crescita di Politano, Mario Rui, Di Lorenzo. È un gruppo superbo".

E su Allegri: "Max è un tattico, la sua squadra non ha conoscenza collettiva. Il tattico non lascia eredità ideologica".

Il Napoli può vincere la Champions League? "Lì ci vuole un miracolo. Perché in Europa è diverso". 

In chiusura: "Con la Juventus ho ammirato il Napoli bello che riempe gli occhi e ci rende a tutti orgogliosi. Perché noi amiamo il calcio e il calcio è un gioco collettivo. Luciano deve vincere lo scudetto: è il premio alla sua storia e alla sua carriera. Napoli è il suo capolavoro".

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