Spalletti ritrova Osimhen e Icardi: "Con loro decidi se vuoi citofonare o abbattere la porta"
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Alla vigilia della sfida di campionato contro il Parma, Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa toccando anche il tema europeo. Il tecnico bianconero ha commentato il sorteggio del playoff di Champions League che metterà la Juve di fronte al Galatasaray, sottolineando l’impatto ambientale e il valore dell’avversario.
Spalletti, Osimhen e Icardi al centro del discorso
Spalletti non ha nascosto il fascino della trasferta turca, ma ha ribadito la necessità di restare concentrati sul presente: "Un luogo bello per andare a vedere, perché laggiù sono innamorati del calcio. Per noi sarà come un vortice, non possiamo evitarlo e dobbiamo andarci dentro. Noi andremo ad affrontarla convinti di avere le possibilità per giocarci la qualificazione alla pari del nostro avversario."
Il tecnico ha poi evidenziato la complessità della doppia sfida europea, senza però perdere di vista il campionato: "Loro sono un avversario difficilissimo con qualità e qualcuno lo conosco molto bene. Noi dobbiamo pensare alla sfida di domani che ha la stessa difficoltà."
Inevitabile, a quel punto, un passaggio su due centravanti che Spalletti conosce bene: Osimhen e Icardi, oggi entrambi potenziali protagonisti del confronto con il Galatasaray. Alla domanda sui ricordi legati ai due attaccanti, l’allenatore ha risposto con una delle sue consuete metafore: "Se parliamo di Osimhen mi piace parlare di Icardi. Entrambi hanno il numero 9 nel gruppo sanguigno e con loro due hai tutti i piani."
Poi il paragone che fotografa perfettamente le loro caratteristiche: "Devi solo decidere come a fare a rientrare in casa: dipende se vuoi citofonare o abbattere la porta. Osimhen abbatte la porta, ma Icardi in area di rigore è stato uno dei giocatore migliori che ho allenato."
