Chiariello: "Abbiamo messo pressione a tutti, Inter compresa. Il Napoli è incapace in una cosa"

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L'editoriale di Umberto Chiariello a Canale 21 dopo Cagliari-Napoli:

“La missione era mettere pressione. A chi? A tutti: al campionato, all’Inter. Fino a poco tempo fa erano a +14, oggi il distacco è sceso. È chiaro che l’Inter deve giocare una partita sulla carta non complicatissima, ma a Firenze se la deve giocare, perché la Fiorentina non è più il fantasma del girone d’andata.

Al Milan, che è stato scavalcato in attesa che giochi una partita in casa abbastanza agevole, ma la pressione è pressione.

Intanto il Napoli si riprende il secondo posto e aumentano i rimpianti per tutti quei punti buttati contro le piccole, cosa che l’Inter non ha fatto: ed è lì che sta tutta la differenza. E mette pressione anche a Como, Juventus e a una Roma che sembra ormai in calo.

La Roma era arrivata a un passo dalla storia: aveva portato la Juventus a -7 e sembrava averla salutata. Poi, avanti 3-1 in casa a venti minuti dalla fine, si è fatta rimontare. Da lì si è sciolta: stava vincendo a Napoli e si è fatta sorprendere nel finale. Anche a Como è stata recuperata e battuta, tra l’altro con decisioni arbitrali discutibili. In Europa League, poi, è caduta in casa.

Ora deve andare a San Siro contro l’Inter dopo la sosta, e rischia l’ennesimo sesto posto nonostante proclami, mercato e cambiamenti.

Il Napoli, invece, poteva fare quella fine viste le difficoltà di questa stagione, e invece è lì a mettere pressione.

Certo, il modo a volte lascia a desiderare. Gli ultimi venti minuti di oggi sono stati da sofferenza pura. Il Napoli non sa chiudere le partite: è un limite ormai evidente. Eppure il Cagliari non ha fatto un tiro in porta, nemmeno uno. Solo palloni buttati in area, mischie, nulla di costruito.

Nonostante questo, la partita è rimasta aperta fino alla fine. E lì è stato decisivo Spinazzola, che ha salvato il risultato su una palla vagante.

Poi qualcuno dirà: ‘Siamo alla quarta vittoria consecutiva, il Napoli ha messo il turbo’. Ed è vero. Anche perché sono rientrati giocatori importanti. McTominay domina ed è stato ancora una volta decisivo: undicesimo gol stagionale. Impressionante, considerando gli infortuni.

De Bruyne è ancora a sprazzi, ma si vede la classe: ha fatto un paio di giocate di altissimo livello. Quando entra in ritmo può fare la differenza.

Con il recupero di Lobotka e degli altri, il Napoli cambia volto. Però restano i difetti: gestione lenta, troppi passaggi orizzontali, poca verticalità. Un gioco che a volte fa soffrire più del necessario.

Ma adesso conta solo vincere. Siamo a otto partite dalla fine: il momento è quello della concretezza, non dell’estetica. Il Napoli segna e porta a casa le partite, e questo è ciò che serve.

Si può criticare il gioco, certo. Ma non oggi. Oggi è la serata della pressione: il Napoli ha mandato un messaggio a tutti.

E anche se qualcuno in panchina si arrabbia per errori e imprecisioni, è normale: molti rientrano da lunghi infortuni. Ma la qualità c’è, e si vede.

E allora ce li godiamo. Perché, a otto giornate dalla fine, il campionato del Napoli è appena cominciato. Adesso la pressione è sugli altri: vediamo come reagiranno”

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