Scioglievolezza, irresistibile scioglievolezza. Il Napoli dura 23 minuti e poi si scioglie
23:00
Scioglievolezza, irresistibile scioglievolezza. Come una famosa pubblicità di ormai 25-30 anni fa, il Napoli dura 23 minuti e poi si scioglie. Il tempo di andare in vantaggio, di creare più di un’occasione per raddoppiare, poi nel giro di 180 secondi di ordinaria follia avviene il blackout. Un pareggio regalo, uno svantaggio più o meno concesso, e bravo Mourino a trovare il siluro.
Da lì in poi il Napoli rallenta, attende una ripartenza che non c’è mai, un guizzo che non arriva, un cambio triplo al 60’ che non scatena nulla se non un paio di cross e suggerimenti per le punte una ventina di minuti dopo. Quanto dura il Napoli a Villarreal? I primi 23 e poi altri 5-6 prima del 3-1. Mezz’ora in tutto, e così in Champions non si può pensare di poter ottenere qualcosa di concreto.
Eppure aveva incuriosito molto la disposizione degli azzurri, con Di Lorenzo a sinistra ad abbassarsi all’occorrenza e Giovane ad allargarsi sulla fascia - o alzarsi entrambi tanto - e ancora di più lo schema che da corner porta a liberare Gilmour per il cross dell vantaggio. A vedere le posizioni medie alla mezz’ora, sembra il 2-3-5 di cento anni fa, però da una parte ci sono i dati e dall’altra la realtà: il buio, due gol in due minuti, un regalo prima ed un rilassamento dopo, senza pressing o reattività con Mourino che ha tutto il tempo di calciare da Marte.
Il Napoli mantiene linee strette e attende, senza uscir fuori pur avendo gli uomini per farlo. Al 45’ sembra di sentire Allegri con il classico refrain del momento della partita non assorbito e assimilato dalla squadra, ma quanto tempo ci vorrà? Non meno di un quarto d’ora della ripresa, per tornare al Napoli visto col Frosinone. Il problema è che il Napoli resta in balia, il Villarreal palleggia con qualità e con calma, scatta un secondo più tardi, sembra imballato, ma soprattutto offensivamente povero fino agli ultimi dieci minuti, che poi durano in realtà cinque pur avendo in campo Lucca-Hojlund-Neres-Lang-De Bruyne e tutt'al più anche Spinazzola: il tempo di un paio di giocate e poi si prende il 3-1.
