B(r)odo caldo

Primo Piano ico calendario ico orologio12:00  
BG
Autore Bruno Galvan Giornalista professionista · Calciomercato, Economia dello Sport e statistiche

Per il Napoli era fondamentale vincere ieri, ma guai a pensare che tutti i mali siano alle spalle. Va fatta una riflessione sui tre gol subiti

Ultime notizie calcio Napoli - Il Napoli dove vincere e lo ha fatto. Non bisognava molto badare al sottile ma ragionare in maniera estremamente pragmatica per evitare di infilarsi in un pericoloso tunnel senza luce. Attenzione però, guai a credere che la vittoria di ieri sia quella della rinascita. Volendo fare un piccolo gioco di parole: è stato un B(r)odo caldo; niente di più. Una squadra che non riesce a gestire un vantaggio deve preoccupare a prescindere. 

Questo è un indicatore non solo tecnico e tattico, ma anche di poca stabilità mentale in determinati momenti della partita dove bisogna essere lucidi ed usare il cervello. Per dirla in maniera diretta: serve avere un cervello pensante.

Torniamo al discorso delle tre reti subite che non possono in alcun modo fare contento Allegri. Il primo vantaggio del Napoli resiste appena 26 minuti. Il secondo ancora meno, il Bodo riesce infatti a pareggiare dopo appena 19 minuti. C’è poi il 4-3 arrivato dopo 6 minuti dalla precedente azione creata da Giovane che ha procurato l’autorete di Bjørtuft. Ecco, qui bisogna lavorare sui rincipi, le scalate ma soprattutto la testa. Non si può mettere a repentaglio una partita - è già accaduto già diverse volte finora - per leggerezze e poca lucidità. Allegri farebbe bene a lanciare a terra la giacca della tuta oggi a Castel Volturno perché è da matti proseguire su questa falsariga.

La vittoria è stata una boccata d’ossigeno. Permetterà di lavorare con un pizzico in più di tranquillità rispetto ai giorni precedenti dove si era letto di un ritiro punitivo. Quello di ieri è stato un B(r)odo caldo. Da questo Napoli ci si attende almeno un primo più sostanzioso. Non pretendiamo né il secondo, né il dessert con caffè ed ammazzacaffè. Significherebbe non aver compreso fino in fondo la situazione da luglio in poi. Allegri cucina quello che gli ha messo a disposizione la proprietà. Deve sbizzarrirsi per trovare delle formule menù convincenti. A volte ci riesce, altre no. Basta prenderne coscienza.

RIPRODUZIONE RISERVATA

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top