Coronavirus, la virologa Capua dalla Florida: "Vaccino lento, non sufficiente per tutti e oggi inesistente! Spero nell'immunità di gregge"

Le Interviste  
Coronavirus, la virologa Capua dalla Florida: Vaccino lento, non sufficiente per tutti e oggi inesistente! Spero nell'immunità di gregge

La Virologa Capuda dalla Florida parla del caso da Coronavirus

Covid 19 - Ultimissime Coronavirus Italia - Gainsville (Florida) - Ilaria Capua"ci apre la porta della villetta in un quartiere residenziale di Gainesville, dove vive con il marito e la figlia. Qui nel cuore di questo Stato in bilico, uno dei principali campi di battaglia nelle elezioni presidenziali, ha sede l’Università della Florida in cui lavora, un puntino blu (democratico) circondato da un mare rosso (Trumpland)", scrive l'edizione odierna del Corriere della Sera che intervista la virologa italiana che lavora negli Stati Uniti d'America e che non crede possa arrivare a breve un vaccino, ma che soprattutto all'inizio le dosi non saranno sufficienti per tutti.

"I laboratori — spiega la virologa italiana — hanno rallentato il lavoro, impossibile rispettare il distanziamento. A un’ora da qui Trump ha tenuto uno dei suoi ultimi comizi, dove moltissimi partecipanti erano senza mascherina, in uno Stato dove il 20,5% della popolazione ha più di 65 anni. Trump aveva annunciato che il vaccino sarebbe arrivato entro le elezioni, ieri Fauci ha spiegato che potremmo sapere se è efficace entro dicembre".

Quanto ci vorrà e quali sono gli ostacoli?

«Pensate al vaccino per l’influenza: lo sappiamo fare e distribuire, eppure non si trova. In questo momento di crisi non si riesce a fare l’upscaling delle dosi di vaccino anti-influenzale per produrne abbastanza. Ad oggi un vaccino per il Covid innanzitutto non c’è; secondo, non abbiamo certezza che quelli che sono in via di sviluppo siano efficaci; terzo, non sappiamo neanche se l’efficacia possa essere raggiunta con una dose o se ce ne vorranno di più, perché alcuni coronavirus sono dei pessimi immunogeni. Oltretutto, vi sono colli di bottiglia legati al fatto che le aziende che producono i vaccini hanno una pipeline, ovvero passaggi obbligati di produzione. Un pasticcere che sforna 100 torte al giorno può arrivare a farne 500, ma non 5 milioni. Se il mondo può produrre per unità di tempo cento milioni di dosi, noi siamo comunque sette miliardi, ed è giusto che siano garantite le dosi per i lavoratori degli ospedali e i trasporti essenziali, perché se si fermano si ferma tutto di nuovo, ed ovviamente per le persone più fragili. Quando i vaccini saranno pronti e autorizzati, e si conosceranno le caratteristiche di efficacia e di sicurezza, dovranno essere somministrati in maniera organizzata. Io sono certa che così come molti Paesi hanno fatto piani per questo, l’Italia seguirà linee guida europee e internazionali. Ma è necessario che le persone capiscano che al primo giro non ce ne sarà abbastanza per tutti».

Nel frattempo cosa bisogna fare?

«Tre cose: in primo luogo, arrivare all’immunità di gregge facendo girare il virus lentamente, perché, se gira troppo velocemente , invece dell’immunità di gregge avremo le pecore morte. Bisogna stare lontani e distanziarsi in modo che l’indice di contagio sia basso, mantenere sotto soglia la circolazione virale ed immunizzarsi piano piano. Poi il vaccino darà il suo contributo. Queste convergenze fanno si che si arriverà a un punto in cui l’infezione si sarà endemizzata. Nel momento in cui si crea questo equilibro tra virus circolante e anticorpi, il Covid appena entra in contatto con una persona viene bloccato. Fra qualche anno, diventerà — io mi auguro — il nuovo virus del raffreddore».

Ora Trump è immune?

«Lui va in giro adesso perché è protetto, i monoclonali che gli hanno fatto sono un farmaco protettivo oltre che terapeutico. Gli hanno fatto una cura potentissima, con i monoclonali, in più l’antivirale, il cortisone, e una terapia di sostegno. Quell’anticorpo monoclonale, il Regeneron, è come un guanto da baseball o come un missile terra aria, gliene hanno fatti 8 grammi, una grossa dose. Si tratta di una molecola che non si riproduce nell’organismo, che dopo un paio di mesi si degrada, però lui secondo me è protetto da qua a gennaio».

Trump ha detto che vuole velocizzarne l’approvazione dall’Fda, l’agenzia federale dei farmaci.

«Ci vuole tempo, e tutte le carte devono stare a posto. Ma costa anche un occhio della testa, sull’ordine di centinaia migliaia di dollari».

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    72

    31
    23
    3
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    65

    31
    20
    5
    6
  • logo MilanMilanCL

    63

    31
    18
    9
    4
  • logo ComoComoCL

    58

    31
    16
    10
    5
  • logo JuventusJuventusEL

    57

    31
    16
    9
    6
  • logo RomaRomaECL

    57

    32
    18
    3
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    53

    31
    14
    11
    6
  • logo BolognaBologna

    45

    31
    13
    6
    12
  • logo LazioLazio

    44

    31
    11
    11
    9
  • 10º

    logo SassuoloSassuolo

    42

    31
    12
    6
    13
  • 11º

    logo UdineseUdinese

    40

    31
    11
    7
    13
  • 12º

    logo TorinoTorino

    39

    32
    11
    6
    15
  • 13º

    logo ParmaParma

    35

    31
    8
    11
    12
  • 14º

    logo GenoaGenoa

    33

    31
    8
    9
    14
  • 15º

    logo CagliariCagliari

    33

    32
    8
    9
    15
  • 16º

    logo FiorentinaFiorentina

    32

    31
    7
    11
    13
  • 17º

    logo CremoneseCremonese

    27

    32
    6
    9
    17
  • 18º

    logo LecceLecceR

    27

    31
    7
    6
    18
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    18

    32
    3
    9
    20
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    32
    2
    12
    18
Back To Top