Dalla tragedia scampata alla 'folle' eutanasia invocata: Benitez alle prese con un 'incantesimo' spezzato dopo anni
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di Claudio Russo – twitter:@claudioruss
Europa League ed il Napoli, un rapporto non sempre positivissimo che ha regalato nell'ultimo quinquennio una ventina di partite circa, tra gironi eliminatori e fasi ad eliminazione diretta.LA TRAGEDIA SCAMPATA E GLI SBADIGLI DEL SAN PAOLO - In principio ci fu il Villarreal, il doppio scontro del febbraio 2011: 0-0 all'andata, 2-1 al ritorno con Hamsik che portava in vantaggio gli azzurri e scatenava il crollo di una balaustra ad El Madrigal, con i tifosi azzurri che cadevano in campo e rischiavano di rimanere schiacciati dando vita ad una tragedia fortunatamente scampa. Quella sportiva, di tragedia, arrivò nel giro di cinque minuti: Nilmar prima, Giuseppe Rossi poi. 2-1 e tanti saluti ad una Europa League che aveva visto gli azzurri passare un girone tra gli sbadigli del San Paolo tra Liverpool, Utrecht e Steaua Bucarest (un gol in tre partite davanti a circa 120mila spettatori totali).
TRIPLETTE, POKER E FIGURACCE - La seconda Europa League di Walter Mazzarri fu decisamente più divertente, almeno al San Paolo. Una tripletta di Edu Vargas contro l'AIK Solna, addirittura un poker di Edinson Cavani in rimonta contro la Dnipro con tre gol segnati nell'ultimo quarto d'ora. Ma anche le papere di Antonio Rosati contro il PSV Eindhoven, quando in 9434 videro la prima delle tre batoste consecutive del Napoli B gettato in campo quasi alla rinfusa da Mazzarri che, schiavo della sua mentalità, prediligeva esclusivamente il campionato e dell'Europa quasi se ne fregava. Un segnale chiaro anche contro il Viktoria Plzen, quando Vladimir Darida, Frantisek Rajtoral, Marek Tecl e Jan Kovarik segnarono 5 gol in due partite, zittendo il San Paolo e mandando in paradiso Plzen. Fuori un altro.
BASI PER GLI ACQUISTI ED IL SOGNO CHE DIVENTA INCUBO - Il Napoli è appena uscito dalla Champions League dopo aver lottato eroicamente contro Arsenal e Borussia Dortmund, uscendo pur avendo fatto totalizzare 12 punti nel girone. I sedicesimi di finale, in teoria, dovrebbero portare bene: lo Swansea è un buon avversario ma lo si supera, si iniziano a gettare le basi per i nuovi acquisti e proprio nella città gallese avvengono i primi contatti per portare Michu in azzurro. Verrà buono anche per De Guzman, che però in Galles vi era solo in prestito. La qualificazione però si paga caro, perchè al Liberty Stadium Rafael ci rimette ginocchio e stagione, e condiziona probabilmente il suo futuro in azzurro. Swansea bene, ma l'avventura non va in...Porto: al Dragao Helton para tutto, Jackson Martinez da sogno di mercato diventa incubo e segna il gol che risulterà decisivo: non basteranno i 54mila del San Paolo, bastano sette minuti a Ghilas e Quaresma per stroncare ogni velleità di quarti. Fuori un altro, e sono due.
DALLE EUTANASIE INVOCATE AL RECORD - Dopo 26 anni, finalmente l'incantesimo che teneva il Napoli fuori dai quarti di finale di Europa League viene spezzato inesorabilmente: ancora l'est nel destino del Napoli con Sparta Praga e Slovan Bratislava che si piegano al passaggio della squadra azzurra e dei calciatori di Berna, quelli che fanno parte dello Young Boys, che mandano ko gli azzurri e le sinapsi di tanti che invocano addirittura la cacciata di Benitez, eutanasie e sondaggi che, sull'onda della sconfitta, non potevano che essere negativi. Cose da pazzi, alla faccia dell'equilibrio da sempre ricercato da Rafa. Comunque, il cerchio si deve chiudere. Il Trabzonspor ai sedicesimi si presenta con quattordici calciatori, distrutto da infortuni e squalifiche. Spazzato via in un attimo. Poi lo spauracchio Dinamo Mosca, sette vittorie in otto partite di Europa League ed un gol al San Paolo dopo settanta secondi. Niente da fare, neanche per chi rema contro: Higuain si carica la squadra sulle spalle e sfonda la porta difesa da Gabulov. Il ritorno dell'Arena Khimki è una formalità. Quarti di finale, dopo 26 anni. Record. Da Maradona a Benitez, passando per Elfsborg, Utrecht, Liverpool, Steaua Bucarest, Villarreal, AIK Solna, Dnipro, PSV Eindhoven, Viktoria Plzen, Swansea, Porto, Sparta Praga, Slovan Bratislava, Young Boys, Trabzonspor e Dinamo Mosca. 16 squadre, 32 partite dopo. Prossima fermata Wolfsburg, alla ricerca e alla rincorsa di un sogno.
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