CdN: "De Laurentiis in vacanza mentre il Napoli si gioca il futuro: la colpa è sua se..."
17:00
Le indiscrezioni circolate alla vigilia che volevano il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis assente allo stadio Olimpico di Roma, a pochi passi dalla sua abitazione nella Capitale, dove risiede il suo centro di interessi, per partire all’estero per festeggiare la Pasqua con la famiglia sono state confermate. Ieri, mentre la squadra affrontava un match fondamentale per la qualificazione alla prossima Champions League attraverso il campionato, De Laurentiis era a Londra insieme alla moglie Jacqueline e i figli Edoardo e Luigi.
In pratica lo stato maggiore del Napoli, il presidente e i due vice, Jacqueline ed Edo (Luigi si occupa dell’altro gioiello del produttore, la FilmAuro), i funzionari più pagati della serie A con un milione di euro a testa all’anno, erano in vacanza, mentre la squadra di giocava una bella fetta di futuro all’Olimpico, a pochi passi da casa. Scelta discutibile e al bando i buonisti. “Ma mica il Napoli ha perso perché De Laurentiis non era in tribuna”, potrà dire qualcuno. Certo, il patron non va in campo. Però in una partita fondamentale come quella di ieri, era plausibile aspettarsi che il presidente stesse vicino alla squadra e invece così facendo dà l’impressione di averla abbandonata al proprio destino. Inconsciamente Benitez e i giocatori si sono proiettati più verso le coppe a discapito del campionato, che dava la possibilità di arrivare secondi o terzi, centrare la Champions e mettere le mani su 50 milioni di introiti per la partecipazione alla massima competizione europea per club, e De Laurentiis non ha fatto nulla per perorare la causa del campionato. Adesso sembrerebbe che gli azzurri possano centrare l’Europa solo attraverso le coppe. La Coppa Italia, vinta nel 2012 e l’anno scorso non stuzzica più e dà l’accesso soltanto alla prossima edizione dell’Europa League. L’Europa League 2014-2015, invece, vede il Napoli in gara ai quarti di finale contro il Wolfsburg, una delle formazioni più competitive ancora in corsa. Il Napoli ha le carte in regola per vincere la competizione europea, ma è alta anche la probabilità che venga eliminato dai tedeschi. I tifosi tocchino ferro, ma nel caso succedesse, che cosa accadrebbe? Chi avrebbe il coraggio di definire esaltante l’annata del Napoli? Basterebbe la vittoria della Supercoppa Italiana per digerire tutte le amarezze di un’annata ‘particolare’. Difficile crederlo. Intanto De Laurentiis riflette, da lontano Ieri ha seguito la partita con la famiglia in un bar di Londra, quando avrebbe dovuto essere al fianco della squadra, che spesso ha avuto bisogno di essere rimproverata. Negli ultimi tempi il presidente si sta facendo vedere sempre di meno. Dopo la sconfitta di Verona, quando era chiaro a tutti che qualcosa si stava sfilacciando e che il campionato rischiava seriamente di essere compromesso, il patron invece di piombare a Castelvolturno, ha scelto di parlare ai tecnici e alla squadra in videoconferenza da Roma. “Gli occhi del padrone ingrassano il cavallo”. Un vecchio adagio, anche ‘volgare’ per molti. Ma è una massima che invoglia i leader a pungolare sempre i loro sottoposti per ottenere i risultati. “Voglio lottare per lo scudetto”, aveva detto a Dimaro prima di scegliere un mercato estivo al risparmio e abbassando il tetto ingaggi. Se l’ambiente non si identifica nel Napoli è principalmente colpa del presidente, che a sua volta in questo momento dà l’impressione di aver abbandonato la squadra. La Pasqua a Londra addolcirà i cattivi pensieri. Purtroppo il discorso non vale per chi ha a cuore le sorti degli azzurri e per chi non si dà pace nel vedere il Napoli a -9 dal secondo posto della Roma e a -8 della terza piazza detenuta dalla Lazio. Dopo il ko di ieri gli azzurri sono scivolati al sesto posto, fuori dalla zona Europa.
