Corbo a De Laurentiis: "Hai visto cos'è successo al Maradona? Basta con l'idea del nuovo stadio!"
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Vi proponiamo l'editoriale di Antonio Corbo che "scrive a De Laurentiis" per il restyling dello stadio Maradona
Ultime news SSC Napoli - Le Giornate FAI di Primavera 2026 certificano l'intenzione di vivere il teatro calcistico di Fuorigrotta in maniera quotidiana: 4800 visite sabato, 5300 ieri, in un'altra mattinata di code lunghissime allo stadio Maradona con un totale di 10.100 presenze, il sito più visitato d'Italia dell'evento Fai.
A tal proposito, Antonio Corbo nel suo consueto editoriale per Repubblica scrive:
"Nell'Italia che decide i suoi destini anche attraverso i sondaggi questo può rimettere intorno ad un tavolo il sindaco Manfredi e il presidente De Laurentiis, chi tende una mano e chi la ritira, il Comune e il Napoli. Lo stadio è così amato che non conviene fantasticarne altri, meglio su una politica parallela di sviluppo. Un errore disperdersi nel gelo di ripicche, egoismi, pregiudizi. Mai così disponibile il Comune. È pronto al restyling a sue spese, senza il consenso del Napoli. Se il primo Rinascimento di Bassolino negli anni '90 si fondò sulle Primavere dell'Arte e nel centro storico come museo a cielo aperto, l'attuale boom turistico coinvolge anche lo sport come attrazione e fascino della metropoli in cammino. Lo dimostra l'irresistibile richiamo del Murale di via Emanuele De Deo.
[...] Sbaglia Aurelio De Laurentiis se quello del nuovo stadio è solo un annuncio ossessivo e contraddittorio. Ricordare che ha nel cassetto il solito disegno tracciato da Zavanella per l'impianto della Juve è come firmare un contratto sull'acqua. Un punto invece è certo. Lo stadio Maradona non sarà mai demolito. È la linea del Comune. Per analisi urbanistica di viabilità e trasporti. Ma anche perché valuta il nome che ha e la storia che racconta. Un simbolo indifferibile della città. I diecimila inattesi visitatori di sabato e ieri confermano. Meglio guardarsi intorno. Il Napoli va ripensato ponendo proprio l'uso intensivo dello stadio come prima fonte di nuovi profitti. La Convenzione assegna al Napoli lo stadio fino al 2028 per 900mila euro per soli tre giorni: prima, durante e dopo gli incontri. Il Comune ricava 4 milioni nel solo mese di giugno che si riserva per i concerti.

Rinegoziare la Convenzione è possibile. Aprirlo al pubblico è il grande investimento. Il Real Madrid ha chiuso i conti nel 2025 con 41 milioni al botteghino, solo per le visite nei giorni feriali. Il Manchester City è sulla luna: paga 120 milioni di sterline (cambio in euro 1.115) per avere in esclusiva l'Etihad Stadium, ma che idea, offre per 30.50 sterline un tour di 90 minuti. Il visitatore con l'intelligenza artificiale può persino fermarsi davanti alla panchina, simulare una intervista a Pep Guardiola, tornare a casa con il film del suo sogno. Tutto previsto, anche il tagliando per disabili in carrozzella. Il Manchester ci sa fare. Nel bilancio arriva a 826 milioni di ricavi operativi. Il Napoli non supera i 250.
Deve dire no anche alle agenzie pronte a pagare abbastanza per fotografare al centro del campo coppie di sposi, invece che in via Petrarca con il Vesuvio sullo sfondo. Pensate quante cose si possono realizzare al Maradona, senza calcio. Un piano del Napoli, che un po' copia il Manchester, sarebbe già redatto dalla Squadra Marketing. Può portare in cassa 70-100 milioni in più, avvicinando il fatturato a quelli di Inter, Milan, Juve. Conviene riflettere. Non solo evitare nel prossimo mercato l'acquisto dei richiestissimi Lucca e Lang. Urgente far quadrare i conti. Ma c'è anche tanto da incassare, lo insegna il calcio all'estero, basta girare un po' l'Europa".
