Scandalo-Juve, tutto sull'inchiesta Report: Marotta, gli intrighi di potere Agnelli-Elkann e le inquietanti intercettazioni

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Marotta e Rocco DominelloMarotta e Rocco Dominello

L'annuncio di addio alla Juventus di Beppe Marotta sembra essere solo una piccola scena che cela un vero è proprio intrigo. Conflitti interni alla famiglia Agnelli, vicenda biglietti e i legami con i boss, sino a influenzare la stampa e giornalisti: tutto vero? Procediamo per gradi e proviamo a fare chiarezza. Partiamo dalle dichiarazioni dell'ormai ex amministratore delegato della Juventus, che dopo la vittoria sul Napoli regala una doccia gelata a tutti e dà il via alle oscure ipotesi circa la sua esclusione dal club.

SCANDALO JUVE: MINACCE, INTIMIDIAZIONI E ANNUNCI DI QUERELE A REPORT

Arrivano semprep maggiori aggiornamenti per quanto riguarda il servizio di Report anche andrà in onda questa sera su Rai Tre, in merito alle indagini sui rapporti di Juventus e 'ndrangheta: “L'inchiesta di Federico Ruffo ancora non è andata in onda e già sono partite minacce, intimidazioni e annunci di querele. L’Usigrai è al fianco di tutta la redazione di Report”: questo il tweet di Vittorio Trapani, presidente dell'Usigrai, sul proprio profilo social.

Inchiesta Juve, sindacato Rai denuncia: "Minacce, intimidazioni e annunci di querele a Report!"

LE DICHIARAZIONI FACCIATA DI MAROTTA

"La società sta attuando un profondo rinnovamento. Il mio mandato da amministratore delegato scade il 25 ottobre e nella lista dei consiglieri di amministrazione che verrà presentata lunedì non ci sarà il mio nome. Per il momento rimarrò Direttore Generale, ma ci tenevo a comunicarlo in modo da evitare speculazioni e valuteremo la mia posizione con il Presidente nei prossimi giorni. Sono stati otto anni molto belli coronati da successi e la Juventus rimarrà sempre nel mio cuore. Smentisco la mia candidatura in Federazione".

Quattro coppe Italia, sette scudetti e due finali di Champions Legaue: perchè non prolungare il rapporto lavorativo con Beppe Marotta che è stato tra i protagonisti di questi anni vittoriosi della Juventus? Perchè attuare un rinnovamento nel pieno dei successi, del dominio in Serie A, nell'anno in cui si punta chiaramente alla conquista della Champions League con l'acquisto del miglior giocatore al mondo?

GUERRA AGNELLI-ELKANN

Il quotidiano La Verità, fondato da Maurizio Belpietro, ha dato una chiave di lettura alternativa alla ricostruzione degli eventi, partendo dall'evidenza che quella di Marotta sia una dichiarazione di facciata, che tra l'altro pare non sia nemmeno tanto piaciuta ai piani alti della società. Non tanto per i contenuti ma per l'azione a la tempistica: di fatto Marotta ha volutamente scavalcato il direttore alla comunicazione del club, Claudio Albanese.

JUVE, L'IMPOSIZIONE DI CLAUDIO ALBANESE: IL CASO PISTOCCHI-ZILIANI

Secondo il giornalista Gigi Moncalvo, questa scelta sarebbe da inquadrare in una logica di poteri interni tra gli Agnelli e gli Elkann, con i primi ancora legati alla vecchia dirigenza (Moggi e Giraudo). Mentre Marotta farebbe parte delle scelte degli Elkann, Claudio Albanese sarebbe uomo indicato da Giraudo, capace anche di influenzare i mezzi di informazione. Come? Sempre secondo il quotidiano La Verità in un recente passato, avrebbe imposto alcuni opinionisti nelle trasmissioni televisive tra cui Giuseppe Cruciani e reso la vita difficile ad altri, come Pistocchi e Ziliani. Qualcosa di simile accadeva ai tempi di Calciopoli.

JUVE-SCANDALI, IL MOTIVO DELLA ROTTURA

Ma cosa c'è dietro la rottura tra Giuseppe Marotta ed Andrea Agnelli? Tra i diversi motivi della separazione c'è la gestione dei rapporti con gli ultrà, da qui la vicenda della vendita illecita dei biglietti e i legami con un boss della 'Ndrangeta. La Giustizia Sportiva non interpellò Giuseppe Marotta. Andrea Agnelli durante la sua deposizione rispose indignato a una domanda del procuratore federale, disse. «Chiedete a Marotta». Un segnale chiaro di una profonda rottura e che ci riporta con la mente ad un altro caso spinoso, ovvero alla morte misteriosa di Raffaello Bucci, collaboratore della Juve ed ex ultrà dei Drughi.

JUVE, IL CAPO ULTRA' MORTO ERA SENTITO COME TESTE SUI LEGAMI 'NDRAGNGHETA-CURVA

ULTRA' SUICIDI E BOSS: SPUNTA IL NOME DI MAROTTA

MAROTTA-'NDRAGNHETA, LA VICENDA SECONDO REPORT

VENDITA ILLECITA DEI BIGLIETTI IN CURVA SUD JUVE

Curiosa è anche la coincidenza con cui il giorno dopo l'addio di Marotta, arrivi la trasmissione Rai 'Report' che annuncia un reportage sui rapporti tra la dirigenza della Juventus ed il mondo degli ultrà.

I PM DI TORINO: LA 'NDRANGHETA FA AFFARI CON I BIGLIETTI DELLA JUVENTUS

Il direttore sportivo della Juventus Beppe Marotta, nell'ottobre del 2013, in occasione di Juve-Real Madrid, lascia 5 biglietti della sua riserva personale a Rocco Dominello, figlio del boss, che deve rivenderli. Inzia con questa affermazione il servizio di 'Report'.

SCAMBIO MESSAGGI CON MAROTTA

Nel servizio giornalistico di 'Report' si leggono uno scambio di messaggi di Marotta con un intermediario, che deve rivendere i biglietti.

MAROTTA-'NDRANGHETA, IL PROVINO PER IL FIGLIO DI UN ESPONENTE CLAN DI ROSARNO

Sempre secondo 'Report', qualche mese dopo, Marotta incontra in un bar Dominello e accetta di far sostenere un provino per le giovanili a un ragazzo. Si chiama Mario Bellocco, figlio di Umberto, esponente di spicco del clan di Rosarno.

Report con pochi minuti di immagini e testo rimanda all'approfondimento in onda nelle prossime puntate della trasmissione. Mafia e calcio, insieme. L'inchiesta si sviluppa con un incontro diretto con il direttore bianconero, che non risponde alle domande dell'inviato di Rai Tre in merito alla morte di Raffaello Bucci, vecchio dipendente della Juve morto suicida.

ANTICIPAZIONE REPORT-JUVE 22 OTTOBRE, PARLA SIGRFIDO RANUCCI

Sigfrido Ranucci, conduttore di 'Report', ha parlato ai microfoni di Radio Marte in merito alla vicenda:

“Nonostante siamo abituati a vedere del fango, questa cosa ci ha impressionati. Il calcio è malato e non riesce a uscire fuori da questo connubio. La puntata di Report ci sarà il 22 ottobre, e racconteremo il misterioso suicidio di Raffaello Bucci, anello di congiunzione tra società e tifosi, poiché pensava di essere anche lui sotto indagine. Nelle ore precedenti al suicidio ci sono state dinamiche impressionanti, che abbiamo raccolto tramite testimonianze. Mostreremo documenti e intercettazioni che riguardano i dirigenti della Juventus. La puntata sull’inchiesta “Alto Piemonte” farà un po’ di rumore anche a livello internazionale, anche perché non è coinvolto soltanto Marotta, ma tutta la dirigenza della Juventus, è un vero e proprio mostro vedendo il materiale, è qualcosa di impressionante”. E successivamente a Radio Goal sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli

REPORT, SISTEMA JUVE: PARLA RANUCCI!

L'inchiesta Alto Piemonte, il mistero del suicidio di Raffaello Bucci, gli affari fatti con i biglietti dello Stadium, i rapporti tra tifoseria bianconera e 'ndrangheta, i legami tra dirigenza juventina e soggetti legati alla criminalità calabrese. Saranno i temi che verranno trattati nella prossima puntata di Report, il 22 ottobre, alle 21,15 su Rai Tre. Il conduttore del programma, Sigfrido Ranucci, ha rilasciato alcune dichiarazioni in anteprima a "Il Romanista". 

CLICCA QUI PER LEGGERE L'INTERVISTA A RANUCCI

INCHIESTA REPORT-JUVE, PARLA UN CAPO ULTRA' 

Altra anticipazione di Report sul mondo ultras che c'è intorno alla Juventus. La redazione della trasmissione ha intervistato Andrea Puntorno, leader dei Bravi Ragazzi, uno dei principali gruppi ultras della curva della Juventus

"Il business sui biglietti c'è, mi sono comprato due case e un panificio. Non lo nego perchè non è un reato ciò che ho fatto. Siamo un gruppo di 600-700 persone e non tutte di Torino. Forniamo noi i biglietti loro. Personalmente non ho mai fatto bagarinaggio, ma c'era chi lavorava per me per questo. I biglietti ce li dava la Juventus è normale. E' sempre stato così".

Andrea Puntorno oggi è agli arresti domiciliari ad Agrigento dove sta scontando una pena per traffico internazionali di stupefacenti. Secondo gli inquirenti è vicino alla malavita calabrese e siciliana.

COMMISSIONE ANTI-MAFIA, VICENDA BIGLIETTI

In diretta a “Un Calcio Alla Radio”, su Radio CRC, è intervenuto Marco Di Lello, ex onorevole e segretario della Comissione anti-mafia:

"A Report, nella trasmissione che andrà in onda il 22 ottobre, si è fatto un lavoro su molti dati. Intanto è stato confermato e acclarato dalla giustizia italiana che la Juventus destinava biglietti ad esponenti della 'ndrangheta. Il programma però andrà oltre, indagherà su Raffaello Bucci e l'inviato è andato in giro per l'Italia per capire e andare oltre. Ha provato anche a parlare con i legali della Juventus, ma la società non ama apparire e parlare in prima persona. Diciamo che questo capo ultrà, comunque, non è che fosse un dipendente stipendiato dalla Juventus, ma in qualche modo collaborava con loro. [...] L'addio di Marotta? Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato, ma si sbaglia poco. Non conosco le dinamiche interne arrivate a noi, risulta che sia più esposto Agnelli che Marotta per ciò che riguarda il lavoro di Report. Questa vicenda non ha avuto ripercussioni su Marotta. Ci ha lasciato perplessi scoprire l'invasione della 'ndrangheta nella più importante società sportiva italiana. Fa capire che nel calcio ci sono pochi anticorpi".

INCHIESTA ALTO PIEMONTE, LA SENTENZA

È attesa a metà ottobre (salvo richiesta proroghe) l’ultima puntata dell’inchiesta del 2016 sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in alto Piemonte e nella curva bianconera dello Stadium: si aspettano infatti le motivazioni dei giudici d’Appello che, ribaltando l’assoluzione del primo grado, hanno condannato per concorso esterno in associazione mafiosa Fabio Germani, ex ultrà con buoni contatti con giocatori e società, almeno all’epoca. Un procedimento nel quale nessun dirigente o tesserato juventino è mai stato indagato. 

Nuove intercettazioni: Marotta e la Gazzetta dello Sport

Nuove inquietanti intercettazioni sul caso. I rapporti tra Beppe Marotta e i clan della 'Ndrangheta sono ormai evidenti: non possiamo sapere se il dirigente della Juventus fosse a conoscenza dell'affiliazione di certi personaggi ai clan mafiosi, ciò che è certo, invece, è che Marotta in quegli anni appariva molto preoccupato di come la stampa avrebbe potuto affrontare la questione. Tra le nuove intercettazioni pubblicate da Il Napolista, spunta infatti un retroscena rimasto all'oscuro fino a questo momento: si scopre, infatti, che Marotta intratteneva dei rapporti telefonici anche con alcuni giornalisti dei principali quotidiani sportivi italiani, al fine di controllare se le testate avevano intenzione o meno di dare risalto mediatico alla vicenda. In particolare, ecco uno stralcio di una conversazione tra Marotta e Matteo Della Valle, giornalista della Gazzetta dello Sport:

"Marotta dice che Albanese gli ha riferito di questa storia (riferendosi all’articolo della Gazzetta che hanno fatto uscire), dice che è arrabbiato.
Matteo dice che glielo hanno raccontato in quanto era agli Europei e non ne sapeva nulla, gli hanno raccontato della foto.
Marotta risponde che non è solo la pubblicazione della foto ma tutto l’articolo, che ha dato solo due biglietti e hanno cantato tutto su quello che hanno scritto.
Matteo dice che il titolo dell’articolo che uscirà domani sarà “LA NDRANGHETA NON SO COSA SIA,  NESSUNA PRESSIONE”. Matteo dice che tutti lo riprenderanno. Non l’ha fatto lui, l’ha voluto fare senza accenti riportando quello che è.
Marotta dice che lui non ha parlato.
Matteo chiede “non sono quelle date quando ti hanno sentito?”.
Marotta risponde che non ha parlato con Repubblica.
Matteo dice che aveva gli atti.
Marotta risponde che gli atti erano secretati, e che gli sembra una roba assurda.
Matteo risponde che la Repubblica di Torino questa mattina…

E poi la parte più ambigua, sentite cosa succede:

Marotta dice che una persona che si presenta come testimone, che non c’entra niente, chiede solo alla Gazzetta di trattarlo bene altrimenti si arrabbia veramente, che non sono minacce, ma che lui non c’entra niente solo perché ha dato due biglietti omaggi a una persona, ha fatto fare un provino, quando di provini se ne fanno tremila in un anno. 

Matteo chiede se ha letto il pezzo di Repubblica
Marotta risponde di sì.
Poi parlano del fatto che Repubblica ha pubblicato degli atti. Marotta ripete che sono secretati e c
he lui non ha parlato con nessuno.

Stando a quanto riportato dal Napolista, in seguito a questa telefonata, la Gazzetta dello Sport avrebbe accettato di decurtare l'articolo, inizialmente progettato per una 50ina di righe, fino a sole 10 righe, con l'obiettivo di non dare troppo spazio mediatico alla vicenda e di non far "arrabbiare" Marotta.

Ancora di più, però, tra le intercettazioni pubblicate dal Napolista stupisce quella della telefonata tra D'Angelo, Security Manager della Juve, e Francesco Calvo, all'epoca responsabile marketing bianconero. D'Angelo chiama Calvo per raccontargli della morte di Bucci, ma esordisce la telefonata con un'affermazione strana: nonostante secondo la versione ufficiale Bucci si sia suicidato, D'Angelo afferma "Lo ha ammazzato!" e, ancora più strano, dall'altra parte del telefono Calvo non chiede spiegazioni. Di seguito, il testo dell'intercettazione

D’ANGELO Non ci credo. Lo ha ammazzato

CALVO Anch’io non ci posso credere. Se penso che lo abbiamo portato io e te alla Juve…

D’ANGELO Non aveva un motivo per ammazzarsi, non doveva aver paura…

CALVO No, no di certo

D’ANGELO Era terrorizzato ieri (il giorno in cui era stato interrogato, ndr)

CALVO Era terrorizzato?

D’ANGELO Era terrorizzato..Era terrorizzato. Come se lo dovessero ammazzare da un momento all’altro… perché ha parlato con i pm…non riesco a credere.. non ce l’ha fatta.. non è rimasto neanche in sala operatoria non è arrivato.. si è lanciato, 44 metri di volo

CALVO Minchia

Clamorosa inchiesta report Juve, spunta telefonata tra Bonucci e il manager: "Lo hanno ammazzato!" [AUDIO]

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