Milan-Napoli, le pagelle: Insigne...manifesto talento, Mertens...cioccolatino amaro! Tonelli male, Jorginho fuori contesto

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Milan-Napoli, le pagelle: Insigne...<i>manifesto talento</i>, Mertens...<i>cioccolatino amaro</i>! Tonelli male, Jorginho <i>fuori contesto</i>

Reina 6 - Nello stadio in cui parò il primo rigore di Balotelli, il primo pallone semi-serio - e deviato - è al 28' ed è di Abate. Fa ciò che può sul gol di Kucka, ringrazia la traversa in avvio di ripresa su Pasalic ed è pronto su Sosa. Arriva su quasi tutti i palloni che i suoi compagni non riescono ad intercettare.

Hysaj 5,5 - L'azione offensiva del Milan è tutta dalla parte di Strinic, il primo pallone per Bonaventura è attorno al 34' e poco dopo Jack lo salta con facilità: maluccio sulla traversa di Pasalic, che lo sovrasta. Rischia il cambio, ma poi continua ed accusa oltremodo le falcate di Bonaventura.

Albiol 7 - Recuperato all'ultimo, dopo i decimi di febbre, ed ancora sulla zona sinistra della difesa: l'importante, per Sarri, è che ci sia e possa dare sicurezza alla retroguardia. Ad esempio al 33' sul pallone messo in mezzo da Abate, oppure la scivolata su Bacca al 48': clamorosa! Recupera nove palloni e compie tre anticipi.

Tonelli 4,5 - Dopo due gol segnati grazie a soli due tiri, si presenta con un'ottima chiusura dopo pochi minuti di gioco. Ma cosa fa in occasione dell'1-2? Jorginho non gli dà un grande pallone, ma lui sbaglia il controllo. Si immola su Bacca al limite dell'area, ma perde palloni in maniera imbarazzante e certifica una prova insufficiente al 67' quando Pasalic gli scatta sulla destra e lui guarda a sinistra.

Strinic 5,5 - Abate spinge sin da subito sulla fascia, e la contemporanea presenza di Suso lo porta a tenersi un tantino basso: per fortuna è coadiuvato da Albiol che scala la marcatura quando può, perchè il Milan affonda il colpo proprio su di lui. Un po' meglio nella ripresa, perchè il focus offensivo rossonero è sulla fascia di Hysaj.

Allan 6,5 - Sarri preferisce la sua quantità alla qualità di Zielinski, ed anche le sue doti di interdizione: peccato al 20', quando Calabria gli toglie dai piedi un pallone che avrebbe potuto portare in area di rigore. Sfiora l'assist, se solo Mertens l'avesse messa dentro alla mezz'ora. Buca la marcatura su Gomez al 35', ma mette in campo molta energia uscendo per crampi. (Dall'86' Rog SV)

Jorginho 5 - La battaglia con uno dei suoi predecessori, José Sosa, lo vede mettersi in mostra con il pallone recuperato dal quale nasce l'azione del vantaggio...ed il lancio che porta Mertens all'assist dello 0-2. Restano le uniche due cose buone, perchè è molto dubbia la gestione di un paio di palloni persi nel primo tempo, tra cui quello dell'1-2: già col Besiktas un suo retropassaggio portò ad un gol subito. Molto in calo col passare dei minuti, e pensare che nei primi 20' era da 7. Ma se giochi solo 46 palloni rischi di essere fuori contesto. (Dal 61' Diawara 6 - Semplicità lì dove serve, niente fronzoli o tocchi appariscenti. Meglio di Jorginho sicuramente, visto l'apporto difensivo)

Hamsik 5 - In un 4-3-3 pronto a distendersi in ripartenza, è prezioso nel raccordo tra i reparti ed in marcatura sul suo compagno di nazionale Kucka. Poi viene colpito anche lui dal blackout tecnico che azzera il Napoli, e non incide. (Dal 74' Zielinski SV - Ingresso tardivo, vista la pochezza di Marek. Il fatto è che non ha nemmeno una chance decente per imprimere un segno)

Callejon 6 - Fa parte anche lui di un attacco che viene da 21 gol nelle ultime sei, e che dopo otto minuti è già arrivato a 23: torna al gol dopo nove partite di campionato, e fa prendere uno spavento a tutti quando rimane a terra subito dopo. Prende tanti calci, un numero pari agli attacchi in diagonale. Al 67' vuole ricambiare il cioccolatino a Mertens, ma Donnarumma dice no. L'ammonizione presa è davvero stupida.

Mertens 6 - Fin quando Pavoletti e Milik non saranno arruolabili, è lui il numero nove: Paletta lo stende subito, e via con i dubbi...che spazza via subito con un assist di prima intenzione favoloso per Insigne, ed un cioccolatino che Callejon scarta e deposita in rete. Peccato arrivi male sul pallone dello 0-3, così come non ci sia nessuno sulla sfera scagliata in mezzo all'area al 62'. A metà ripresa si divora l'1-3: Donnarumma gliela prende con una mano, avrebbe potuto alzarla. E subito dopo Bonaventura vince il contrasto in area: vista la ripresa, il suo personale cioccolatino è un po' amaro.

Insigne 7 - Il Milan è la sua vittima preferita (quattro gol, cinque vittorie e tre pareggi): cinque minuti, e fa manita con i gol segnati con un sinistro sul quale può far pochissimo Donnarumma. Sempre in movimento, non troppo difensivamente: avesse messo dentro il pallonetto al 59', la partita sarebbe finita per manifesto talento. Ad un certo punto gioca da solo con Allan, è uno degli ultimi baluardi di una squadra apparsa stanca mentalmente. Sfiora l'eurogol da 48 metri

Sarri 5,5 - Riesce a recuperare in extremis la coppia difensiva, quella che aiuta il centrocampo a costruire una manovra dal 62% di possesso medio ed 87% di passaggi completati: un sollievo, piccolo, in più. I tre piccoletti in attacco possono portare a delle ripartenze velenose: effettivamente, il gol del vantaggio arriva così. Non si aspettava nemmeno lui un inizio del genere, con due gol in nemmeno dieci minuti ed una manovra che lascia tanti a bocca aperta: il Milan lascia giocare, il Napoli pure (50% di possesso alla mezz'ora) ma il colpo del ko di Mertens avrebbe potuto mettere la parola fine già nel primo tempo. Gli azzurri non rischiano, si mettono in difficoltà da soli: l'1-2 arriva per un errore sul palleggio, ed è inconcepibile a livello mentale. Troppi errori scolastici: nel primo tempo i rossoneri sono avanti 53-47% nel possesso di palla, e ben 41 passaggi in più (ed un gol sull'unico tiro in porta). Montella se la gioca eccome, e prova ad approfittare degli errori azzurri: una traversa ed un pallone libero in area in dieci minuti, roba orripilante se paragonata alle situazioni che hanno portato ai due gol. La squadra corre male, spreca tanto e soffre il Milan: l'ingresso di Zielinski viene ritardato inutilmente, ma non aiuta. Uscire da San Siro con i tre punti dopo una prestazione deludente per quasi 70 minuti è fondamentale, però. Possesso palla ai minimi (43% contro il 57 del Milan) e passaggi altrettanto (394 completati contro 554).

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