Napoli Basketball, Repesa: "Sul mercato dopo il ko di Jakimovski? Ad oggi ho un compito. Su Totè non possiamo sbagliare e anticipare i tempi"

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L'Armani Olimpia Milano (record 3-1) conquista la vittoria sul campo del Napoli Basketball (record 3-1), al primo k.o. stagionale sino all'82-98 conclusivo. I biancorossi sono stati guidati dai 21 punti a testa di Cole e Mathews (con 8 falli subiti, 24 di valutazione), i 14 punti, 8 falli subiti e 5 rimbalzi (24 di valutazione) di Diop e gli 11 punti a testa di Wright e Bolmaro. Agli azzurri non sono bastati i 17 punti di Brown, i 12 punti di Dowtin e i 10 punti a testa di White e Ramsey.

Come spiegare la sconfitta in vista del match di domani tra Napoli Basketball e Tofas Bursa in EuroCup? Ne ha parlato così in conferenza stampa coach Jasmin Repesa.

"La partita dura 40 minuti e non si vince nel primo o nel secondo quarto. Non abbiamo avuto pazienza, prima di tutto, e ci sono mancati lucidità e letture corrette. Abbiamo sbagliato troppo per poter vincere, in questo momento, una partita contro un avversario forte come Milano.

Ci può stare, andiamo avanti. Domani sarà importante fare un'analisi approfondita e iniziare a preparare la partita contro il Tofas. Speriamo che tutti quelli che sono venuti oggi tornino mercoledì sera, perché questa squadra lo merita e noi vogliamo tornare a vincere il prima possibile"

Nel finale, soprattutto nell'ultimo quarto, è sembrato piuttosto arrabbiato con gli arbitri. Al di là degli episodi, la mancanza di lucidità nei momenti decisivi può essere anche una conseguenza della fatica, considerando che si gioca ogni tre giorni?

"Non mi piace parlare di arbitraggio, ma sicuramente, così come noi potevamo fare meglio, anche gli arbitri avrebbero potuto fare molto meglio. Vorrei fare autocritica, piuttosto che criticare gli altri. Purtroppo, chi lavora può sbagliare. Noi oggi abbiamo commesso troppi errori contro un avversario forte. Secondo me, loro ne hanno commessi molti meno.

Per quanto riguarda la fatica, sicuramente incide. Milano oggi può permettersi di tenere fuori giocatori come Guduric, Burnell e Booker. Noi non possiamo farlo e, con Totè e Jakimovski indisponibili, facciamo un po' di fatica. I ragazzi hanno provato a dare tutto quello che avevano dal punto di vista dell'energia fisica. Per affrontare una partita così dura, però, ci sarebbero volute un po' più di lucidità e un atteggiamento migliore"

Dal punto di vista tecnico, le difese aggressive che propone tendono ad aumentare il numero dei falli. Può diventare un handicap quando bisogna gestire la situazione falli? Oggi c'è stato anche un eccesso di falli da parte della squadra, soprattutto all'inizio?

"Io parto sempre da noi stessi e dagli errori che abbiamo commesso, cercando di capire anche gli avversari. Questo è il mio approccio.

Mi dispiace dirlo, ma ci sono state alcune situazioni discutibili. Per esempio, il fallo tecnico fischiato a Markel Brown per flopping, secondo me, non esiste. Il ragazzo non sapeva che sarebbe arrivato un blocco, perché il compagno non lo aveva avvisato. Si è scontrato con il blocco ed è caduto a terra. Non può essere considerato flopping.

Il flopping si verifica quando un giocatore simula, ma nel nostro campionato ci sono giocatori che lo fanno tante volte, praticamente in ogni partita, senza essere trattati come è stato trattato oggi Brown. Questo mi dispiace.

Detto ciò, secondo me, anche se avessimo giocato meglio, sarebbe stato molto difficile vincere stasera contro Milano. Ma, ancora una volta, abbiamo commesso troppi errori, sia in difesa sia in attacco, per poter battere un avversario forte come questo"

L'infortunio di Jakimovski potrebbe essere importante. State pensando di tornare sul mercato?

"Su questo potete chiedere al direttore sportivo Cavaliere. Al momento non posso dirvi nulla. Onestamente, il mio compito è fare il meglio possibile con quello che ho a disposizione.

I ragazzi si impegnano, ma commettono errori: qualcuno gioca meglio, qualcuno peggio. Oggi alcuni giocatori non hanno raggiunto il livello che ci aspettavamo. Ognuno ha sofferto per motivi diversi: qualcuno la fisicità, qualcun altro altri aspetti della partita. Ci sta.

Può anche darsi che ci volesse una sconfitta del genere. A Napoli si stava già volando e, per fortuna, non siamo arrivati troppo in alto, sopra le nuvole, perché altrimenti la caduta sarebbe stata molto più difficile. Non eravamo così in alto e oggi siamo caduti da un'altezza contenuta, cinque o dieci metri. Meglio qualche ferito che dei morti"

Quali sono le condizioni di Ramsey? Come lo vede nell'inserimento e nella chimica con la squadra, di cui parlavamo la scorsa settimana? E quando potremo rivedere Totè in campo?

"Per quanto riguarda il rientro, tutto dipende dallo staff medico. Non possiamo commettere l'errore di anticipare i tempi, perché si tratta di un infortunio molto pericoloso. Se dovesse fare uno sprint fuori controllo, potrebbe ripetersi lo stesso problema.

Abbiamo iniziato la stagione senza Ramsey, che è un giocatore molto importante per noi, ma con caratteristiche specifiche. Come abbiamo detto l'ultima volta, è un giocatore che ha bisogno di avere molto la palla in mano. Quando rientra in squadra, gli equilibri e le dinamiche cambiano, quindi bisogna avere pazienza.

Secondo me ha disputato un ottimo primo tempo. All'inizio la squadra non è riuscita a trovare le soluzioni giuste, ed è una responsabilità collettiva. Alla fine del primo tempo ho corso un rischio enorme, schierandolo contro i cambi difensivi di Milano, perché era l'unico giocatore capace di attaccare il canestro in verticale e lo stava facendo bene. Inizialmente non volevo utilizzarlo per evitare di rischiare subito il suo quarto fallo, visto che eravamo ancora in partita.

Poi, nel secondo tempo, sapete come si dice? Tutti gli eroi del mondo sono due metri sotto terra"

Prima di Repesa, in sala stampa il coach dell'Armani Milano Giuseppe Poeta aveva parlato con termini molto lusinghieri del Napoli Basketball.

"Abbiamo visto una partita molto solida contro una grande squadra, ben allenata e ancora imbattuta, che è partita forte anche grazie a un'atmosfera davvero speciale. Complimenti alla dirigenza del Napoli, a Repesa e al pubblico. Avevamo bisogno di una partita del genere: tutti hanno portato il proprio mattoncino e hanno contribuito alla vittoria. Sono molto contento.

Risposta: Onestamente, Napoli è una squadra molto forte, che gioca molto bene, è organizzata e ha un'identità molto chiara. Secondo me ha già disputato una buona partita. Noi siamo stati davvero bravi: abbiamo tirato con buone percentuali e mosso bene la palla. I cambi difensivi dal secondo quarto in poi ci hanno dato una grande mano.

Napoli può essere l'anti-Milano? Assolutamente sì. È una squadra che può competere per lo scudetto, perché è solida, seria, ben allenata e ha un grande progetto. Ha tanti giocatori con esperienza e pedigree da Eurolega: Dowtin Jr., Carter, Seljaas, Petrucelli, Jack White e lo stesso Spissu. Anche il pacchetto italiano è molto importante.

È una squadra profonda, con un grande allenatore che ha già dimostrato di poter vincere e di saper fare grandi cose anche con le piccole e con le outsider, come ha fatto a Trapani. Secondo me, Napoli ha tutte le carte in regola per competere fino alla fine per lo scudetto.

Willy Caruso è un ragazzo estremamente intelligente, furbo e scaltro. Gli anni trascorsi a Milano gli sono serviti per formarsi. Non è una persona diversa, ma è migliorato ed è diventato più costante. Naturalmente, oggi gioca anche con maggiore fiducia.

In questo momento sta giocando bene ed è un punto di riferimento. Jasmin Repesa è sempre stato bravissimo a lavorare con i giovani e lo sta dimostrando anche quest'anno, dando fiducia a Faggian e Sankaré. Ha formato e fatto crescere tantissimi giocatori: credo che Willy sia nelle mani giuste.

Napoli in Eurolega? Sarebbe bellissimo, sarei la persona più felice del mondo. Avere un'altra squadra italiana in Eurolega, e soprattutto una squadra campana, sarebbe speciale per me, che sono campano. Con questo entusiasmo, questo pubblico, questa passione e una dirigenza che ha voglia di investire e di portare la pallacanestro al Sud, sarebbe una bellissima notizia. Ben venga!"

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