Napoli-Udinese, le pagelle: Mertens non digiuna più! Younes un tiro un gol, Milik sovrastante! Ospina si immola, Maksimovic poco reattivo

Le Pagelle  
Napoli-Udinese, le pagelle: Mertens non digiuna più! Younes <i>un tiro un gol</i>, Milik sovrastante! Ospina si immola, Maksimovic poco reattivo

Napoli-Udinese 4-2, le pagelle di CalcioNapoli24.it

PAGELLE NAPOLI-UDINESE

  • Ospina 6 - Chiude la porta su Pussetto immolandosi in uno scontro frontale, si prende una scarpata in faccia ed un turbante in testa. Sui gol avrebbe potuto fare di più, in realtà è condizionato da un trauma cranico. Fa spavento quando cade a terra perdendo i sensi, doveva essere sostituito subito. (Dal 45’ Meret 6 - L’ultimo frutto dell’asse di mercato Udinese-Napoli entra in campo forse in ritardo. Non è particolarmente impegnato)
     
  • Malcuit 6 - Non ha particolari compiti in fase di spinta offensiva, si limita a mantenere la posizione senza troppi patemi. Zeegelaar dal suo lato lo tiene impegnato. (Dall’86’ Hysaj SV)
     
  • Maksimovic 5,5 - Muro totale su Pussetto al 18’, praticamente salva un gol dopo l’affondo dell’argentino. Lasagna gli segna davanti, senza molta opposizione e reazione.
     
  • Koulibaly 6 - Musso al 16’ gli nega la gioia del gol, anche se il tiro effettivamente è centrale. Pussetto gli va via in più di un’occasione.
     
  • Ghoulam 5,5 - Accompagna l’azione offensiva, alzando il suo raggio d’azione. Quando tira al 41’, la mette in curva. Molle in difesa ad inizio ripresa, gli sembra mancare proprio la vivacità.
     
  • Callejon 6,5 - Prende un colpo fortuito da Sandro, ma si rialza tranquillamente, appena in tempo per farsi trovare pronto sul traversone che porta al 2-0. Nel giro di due minuti manda alta una chance ghiotta e poi batte il corner che porta al 3-2. Ha preso parte attiva a cinque gol in incontri casalinghi di Serie A nell’anno solare 2019 (tre reti, due assist): nessun giocatore ha fatto meglio tra le mura amiche (a cinque anche Cristiano Ronaldo, Ilicic e Quagliarella).
     
  • Allan 5,5 - Contro la sua ex squadra viene aggredito spesso quando gli arriva il pallone. Fisicamente non sembra essere al top, lui come tanti altri azzurri. Però serve a Mertens la palla del 4-2, e al tempo stesso perde un altro pallone semplice favorendo la ripartenza avversaria. Non è quello di qualche mese fa, assolutamente.
     
  • Zielinski 5,5 - Salterà la Roma per l’ammonizione presa dopo nemmeno dieci minuti. Sandro lo salta di netto quando parte l’azione del 2-1, quando Fofana prende palla in area prova un contrasto ben prima del tiro. Dal punto di vista della costruzione si mantiene sufficiente. Segna, ma in fuorigioco.
     
  • Younes 7 - Se escludiamo la seconda squadra dell’Ajax (un match a febbraio 2018), non partiva titolare in una partita dal 5 novembre 2017: 497 giorni fa. C’è molta curiosità su Amin, si guadagna subito un’ammonizione da Sandro e spesso va a prendersi il pallone per vie centrali. Il gol è molto bello, imprendibile per Musso. Entra nell’azione del raddoppio, servendo Mertens. Fisicamente non ha ancora i novanta minuti, in compenso ha trovato la via del gol con il suo primo tiro in assoluto in Serie A. (Dal 56’ Verdi 6 - Un minuto dopo il suo ingresso, il Napoli trova il vantaggio. Fisicamente più concreto e duraturo di Younes, nonostante non ci siano particolari squilli nella sua mezz’ora. Duetta bene con Milik e con Mertens)
     
  • Mertens 7 - Se l’assenza di gol è stata compensata, in parte, con una maggiore assistenza ai compagni, l’Udinese senza mezza difesa era un’occasione per sbloccarsi. Nel frattempo continua a macinare assist, prima per Younes e poi per Callejon. Poi decide di dire basta, e mette a segno il 4-2.
     
  • Milik 6,5 - Colpo di fino per assistere Koulibaly in area di rigore al 16’, sovrasta Mandragora in occasione del 3-2 con un colpo di testa che non gli richiede nemmeno di saltare. Sfiora il palo al 73’, poi nello stretto usa la tecnica per giocare gli uno-due con i compagni.
     
  • Ancelotti 6 - Mette in campo quei pochi arruolabili, provando Younes e non Verdi da esterno sinistro. Le scelte però gli portano bene, perché Younes lo ripaga della fiducia con la rete del vantaggio. Il Napoli non si esalta tantissimo pur passando sul 2-0, perché l’Udinese difensivamente concede molto: il problema è la poca cattiveria mostrata in occasione del 2-1 e del 2-2, perché gli azzurri sono molli e soprattutto non reagiscono nonostante il dominio tra possesso (71% al 45’) e passaggi (359 a 151 al 45’). Piccolo appunto: perché tenere Ospina in campo dopo il calcione preso in testa? Nella ripresa si gioca il secondo cambio dopo dieci minuti, per cercare di dare una scossa ai suoi: Milik sovrastante sul 3-2, Mertens mette la parola fine con il gol del poker. Se proprio vogliamo trovare un aspetto, fisicamente la squadra sembra essere un po’ scarica e spenta. E quando la condizione non è al top, l’importante è vincere a prescindere dal modo. Oggi è andata così.

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