Roma verso una multa dalla UEFA per il FPF, ma resta lo spettro dell'esclusione dall'Europa
06:15
La Roma attende il pronunciamento della UEFA sulla situazione finanziaria del club, dopo il mancato rispetto degli obiettivi fissati nel settlement agreement sottoscritto quattro anni fa. Il Club Financial Control Body dovrebbe esprimersi a novembre e, mentre il club si prepara a una possibile sanzione economica, resta da capire se verranno adottati provvedimenti più pesanti.
Roma e UEFA, rischio esclusione dalle coppe
La questione finanziaria della Roma è stata affrontata anche durante l’assemblea dei club europei a Copenaghen. In quell’occasione il presidente Dan Friedkin ha incontrato brevemente il numero uno della UEFA, Aleksander Ceferin. Al centro del confronto, oltre al progetto del nuovo stadio, ci sarebbe stata anche la situazione economica della società.
Friedkin avrebbe illustrato le motivazioni che hanno portato al mancato raggiungimento dei parametri concordati, sottolineando il percorso di risanamento avviato dalla proprietà. Negli ultimi anni le perdite sono state ridotte, mentre il club guarda alla crescita dei ricavi legata soprattutto a una futura qualificazione in Champions League e alla costruzione del nuovo impianto.
Sul bilancio avrebbe pesato anche la strategia adottata durante l’ultima sessione estiva di mercato. La società avrebbe scelto di mantenere il gruppo principale della rosa per assecondare le indicazioni di Gian Piero Gasperini, rinunciando a effettuare alcune cessioni prima della scadenza del 30 giugno.
Dopo quella data, la dirigenza giallorossa ha intensificato il dialogo con la UEFA per contenere gli effetti della violazione. Tra gli scenari considerati c’è una multa tra i 10 e i 15 milioni di euro, eventualmente accompagnata da una limitazione della rosa per le competizioni continentali.
Rimane sullo sfondo anche l'ipotesi più severa: l'esclusione dalle coppe europee nella stagione 2027/28. Al momento, tuttavia, questa eventualità non sarebbe considerata inevitabile e dal confronto tra Friedkin e Ceferin sarebbero emerse rassicurazioni sulla possibilità di evitare il provvedimento più pesante.
