Il Roma - Benitez rischia di perdere tutto. Domani in Coppa vietato fallire
13:10
Di male in peggio. Dopo un mese di marzo senza vittorie, il Napoli ha cominciato aprile con un’altra sconfitta. La quarta consecutiva in trasferta. Facendo un attimo i conti, gli azzurri hanno conquistato solo cinque punti in sette gare. Praticamente hanno tenuto una media da retrocessione. La frenata in campionato è stata fatale perché dal terzo posto dove si era fino a due gare fa si è finiti al sesto addirittura. E se non si fa attenzione anche il Torino e il Milan possono effettuare il sorpasso. Con questo trend negativo non solo si è perso la possibilità di lottare per la Champions ma si rischia anche di uscire dall’Europa League. E sarebbe un fallimento totale per la seconda gestione targata Benitez. Lo spagnolo si è ritrovato incredibilmente in un vortice di risultati negativi che l’hanno messo alla mercé dei critici e ultimamente anche a quella dei tifosi. In tanti si stanno lamentando con la speranza che a fine stagione vada via. Di questo passo il Napoli potrebbe perdere di vista anche le altre due competizioni ove è ancora in corsa. A quel punto De Laurentiis potrebbe prendere seri provvedimenti anche prima della fine di maggio.
ORA LA COPPA ITALIA. L’amarezza per la sconfitta con la Roma è stata tanta. Quell’1- 0 a favore dei giallorossi ha reso l’ambiente ancora più ostile nei confronti della squadra, del tecnico e della società. Si sa che quando le cose vanno male si punta il dito contro tutti. Ma i conti si fanno alla fine altrimenti si rischia di perdere anche quel poco che è rimasto. Dovesse il Napoli mercoledì battere la Lazio e qualificarsi alla finale del trofeo nazionale sarebbe una boccata d’ossigeno non da poco. Il popolo del web non vuole accontentarsi di una Coppa che non porta a nulla. Ma portare a casa un risultato positivo potrebbe rendere il prosieguo della stagione migliore. In caso contrario veramente ci sarebbe il terremoto di Casamicciola. Meglio evitare, dunque, e concentrarsi su un fronte che potrebbe riportare ottimismo in casa Napoli. Sicuramente con la finale in saccoccia si affronterebbe diversamente la Fiorentina e anche la trasferta tedesca col Wolfsburg. L’Europa League sembra essere rimasta l’unica strada per raggiungere la Champions e quindi meglio non rompere il giocattolo prima del tempo.
SERVE UN PATTO DI FERRO. Ora o mai più. O si rimedia adesso o non ci sarà più tempo per riprendersi. Il Napoli è il suo allenatore sono stati accusati di non aver preparato psicologicamente al massimo la partita con la Roma. Qualcuno ha notato che non c’era la tensione giusta eppure la posta in palio era alta. Sembrava una gara come le altre ma non era così. Un gruppo che aveva voglia di conquistare i tre punti doveva sbranarla un’avversaria abbordabile. Ed invece, subendo il solito gol alla prima occasione, non ha saputo reagire da grande. Certo, nella ripresa c’è stata una sola squadra in campo ma per come è finita la partita è stato tutto inutile. Ci volevano dei condottieri capaci di mangiarsi l’erba ma purtroppo non fa parte del Dna degli uomini di Benitez lo spirito condottiero che si vede in altri formazioni. Vedi la Juventus per esempio. Si va in campo concentrati ma mai con la grinta, il carattere, la cattiveria e la cazzimma ideali. Naturalmente un po’ di colpe ce l’ha anche Benitez. Di solito uno spogliatoio rappresenta il proprio allenatore. A quanto pare Rafa non riesce ad essere convincente al punto giusto. È un maestro nel preparare la partita ma sistematicamente qualcosa non funziona. E il gol di Pjanic ne è il chiaro esempio. Per il momento, però, non bisogna lasciarsi andare ad isterismi inutili. Ci sono da giocare Coppa Italia ed Europa League e quindi che nessuno si tirasse indietro. Chi lo vuole fare si accomodasse fuori dal gruppo dando spazio a chi crede ancora nei due obiettivi che restano a disposizione. Lazio e Wolfsburg non sono così difficili da battere, soprattutto se si gioca come nella ripresa del match con la Roma. Bisogna, però, cominciare anche a segnare altrimenti le partite non si vincono più. Per una squadra offensiva come quella azzurra un sol gol nelle ultime quattro gare ufficiali è veramente poco. L’unica emozione è stata quella di Zapata contro l’Atalanta, per il resto sono rimasti tutti a guardare i famosi puntero partenopei. Eppure erano loro che facevano la differenza fino a due mesi fa. Rimediavano agli errori dei difensori segnando un gol in più degli avversari. Sarebbe il caso di riprovarci.
